E' ormai consolidata la consuetudine che le informazioni fornite al cittadino-utente dalle pubbliche amministrazioni siano sempre piuttosto carenti.

E chi come lo scrivente s’interessa di previdenza, avrebbe molto da dire. La legge 241/90, nota anche come legge sulla trasparenza, stabilisce che il cittadino deve essere ragguagliato e fatto partecipe del procedimento amministrativo che lo riguarda. Sono informazioni obbligatorie e necessarie per tutelare i propri interessi che invece l'amministrazione pubblica, nella maggiore parte dei casi, non fornisce.

 

L'INPDAP calcola le pensioni del personale della scuola non in conformità  a un suo archivio, ma con i parametri retributivi e di anzianità comunicati e controllati dall'Amministrazione Scolastica.

 Nel periodo giugno/luglio, l'ufficio preposto trasmette per via telematica un prospetto contenente tutti i dati del dipendente necessari per il calcolo della pensione e della buonuscita. Questi documenti sono indispensabili per un controllo incrociato tra la pensione corrisposta, la buonuscita e la retribuzione spettante.

Alcuni uffici provinciali li inviano in copia al pensionando. Molti invece si dimenticano o non lo fanno, ma si affrettano a inviarli se il pensionando lo chiede a mezzo raccomandata ai sensi della legge 241/90 o li va a ritirare personalmente. Tanto vale per l’Inps ex Inpdap che deve notificare all’interessato le conseguenti determinazioni.

Sono documenti  necessari  per controllare la propria pensione e buonuscita. Senza questi documenti, chi sospetta che la propria pensione o buonuscita non siano esatte, non sa se deve rivolgersi all'USP o all’Inps ex INPDAP, per cui rischia, prima di venirne a capo, di essere palleggiato dall’uno e dall’altro per ottenere un sacrosanto diritto.

Statisticamente, si riscontra, infine, un’altissima percentuale di errore sulla trattazione delle stesse pratiche previdenziali e sul calcolo della pensione. Ogni 10 pratiche controllate 7 riportano indeterminatezze, e talvolta si deve intraprendere un’azione legale per vedere riconosciuti i propri diritti.

 

Giugno 2014

 

Giuliano Coan

Docente e consulente in diritto previdenziale

Autore di pubblicazioni in materia