Joseph_Roth_Ebrei_erranti

Joseph Roth

EBREI ERRANTI
PREZZO: 9.00
 
PAGINE: 132
 
ISBN: 9788845906084
 
EDITORE: Piccola Biblioteca Adelphi
 
ANNO:1985
 
 

In questo libro appassionante, un reportage che non sapeva di essere un’ultima celebrazione di una grande civiltà alla vigilia della sua scomparsa, Roth ci parla di quegli ebrei orientali ai quali egli stesso apparteneva. E ce ne parla «con amore invece che con quella ‘obiettività scientifica’ che è anche detta noia». Il suo presupposto è «la folle speranza che esistano ancora lettori davanti ai quali non sia necessario difendere gli ebrei orientali». Con lo sguardo del grande narratore, Roth osserva quella formicolante vita, torturata ed estatica, che donò all’Europa un sapore inconfondibile, acutissimo. Nessuno spirito nazionale era riuscito a elaborare così mirabilmente il senso della complicazione, dell’irresolubile groviglio dell’esistenza come lo spirito degli ebrei orientali, chiusi nelle loro cittadine o sparsi per il mondo in una perpetua migrazione. Dietro ognuno di questi ebrei si intravede la figura del rabbino che «in un anno ascolta i destini più strani, e nessun caso è tanto complicato che egli non ne abbia udito uno ancora più intricato». È un mondo che Roth, più di ogni altro, ha saputo raccontare con partecipazione e lucidità anche crudele. Queste pagine ripopolano davanti ai nostri occhi, con la magia della parola, quella parte dell’Europa dove oggi di ebrei quasi non ne rimangono più e continua a regnare indisturbato l’antisemitismo.

 

Ebrei erranti apparve nel 1927 presso la casa editrice Die Schmiede a Berlino. Il testo, qui tradotto per la prima volta in italiano, è accompagnato dalla premessa scritta da Roth nel 1937 per una progettata nuova edizione del libro presso l'editore Allert de Lange a Amsterdam.