[tratto da La Repubblica di Giovedì 6 Settembre 2007]

a cura di Tea Maisto

Il conto alla rovescia è iniziato. Per circa 500 mila studenti di Roma è tempo di tornare a scuola. E per qualcuno la campanella suonerà anche un po' prima: al liceo classico Tasso - dove però mancano ancora cinque prof e cinque bidelli - gli studenti apriranno i libri già stamattina. Alle 9.30 per i ragazzi che affronteranno il primo anno di superiori, un' ora prima per tutte le altre classi. Anche allo scientifico Newton le vacanze finiranno prima e oggi si ritornerà fra i banchi. Le classi prime saranno ricevute dal preside Mario Rusconi, poi tutti in aula. In realtà, il calendario ufficiale prevede che le lezioni inizino il 12 settembre per materne, elementari, medie e istituti comprensivi, e il giorno dopo per gli studenti delle superiori, ma le scuole, godendo di autonomia scolastica possono prevedere un rientro diverso. Così al classico Virgilio dove il via sarà lunedì 10 settembre per i ragazzi più grandi che dovranno cimentarsi con le prove per recuperare i debiti formativi, mentre i compagni del quarto ginnasio saranno a scuola regolarmente il 13. Si chiama invece Progetto Accoglienza il primo giorno per gli alunni del primo anno dello scientifico Righi: il 10 e l' 11 i ragazzi e le loro famiglie saranno ricevuti in aula magna dalla preside Margherita Mastrangelo e dal corpo docenti. Ma i problemi non mancano anche se si è ormai agli sgoccioli. Innanzitutto con le aule. La Provincia durante l' estate ha lavorato per trovare 120 spazi tra Roma e provincia. «Siamo pronti per il 90 per cento - ha spiegato l' assessore provinciale alle Politiche scolastiche Daniela Monteforte -. Da qui a una settimana cercheremo di risolvere anche le ultime richieste, ma ci sono situazioni complesse». Tra gli obiettivi, c' è anche la realizzazione di nuove strutture. «Vogliamo ridurre il pendolarismo degli studenti che provoca costi e disagi per le famiglie - ha dichiarato il presidente della Provincia Enrico Gasbarra -. Dobbiamo realizzare nuovi spazi scolastici dove c' è bisogno e per questo nelle prossime settimane realizzeremo uno studio analitico della popolazione scolastica, compresi i flussi demografici, sia per avere un quadro più dettagliato della situazione sia per capire quali istituti potranno nel tempo essere dismessi perchè negli anni la popolazione si è trasferita e gli iscritti sono diminuiti». Ma all' appello dei prossimi giorni non mancheranno certamente gli studenti: saranno le cattedre a restare in parte vuote. Infatti soltanto il 12 settembre, praticamente il primo giorno di scuola, saranno pubblicati i calendari di convocazione degli insegnanti della scuola dell' Infanzia e della Primaria che dovranno firmare un contratto a tempo determinato. Il giorno dopo saranno rese pubbliche le date per i supplenti delle medie e delle superiori. In pratica si parla di oltre 10 mila docenti tra Roma e provincia. «La scuola partirà senza l' organico al completo - ha spiegato Saverio Pantuso, segretario provinciale Uil Scuola Roma - e soprattutto ci sarà un cambio di supplenti durante l' anno scolastico, perchè, intanto, in questi giorni i dirigenti scolastici dovranno chiamare il personale dalle vecchie graduatorie di istituto». C' è anche però qualche buona notizia. La provincia ha stanziato 2,8 milioni di euro per la ristrutturazione di 602 nuovi servizi igienici di 42 scuole di Roma e provincia, ha realizzato 15 impianti fotovoltaici e altri 24 sono in corso di realizzazione.Sono in attesa di gara altri 9 progetti, per una spesa complessiva, per 48 impianti, di 6 milioni di euro.