Stefan_Zweig_Amok

Stefan Zweig

AMOK
PREZZO: 10.00
 
PAGINE: 105
 
ISBN: 9788845918575
 
EDITORE: Piccola Biblioteca Adelphi
 
ANNO:2006
 
"Dunque, l’amok…sì, l’amok è così: un malese, un uomo molto semplice, assolutamente bonario, si beve il suo intruglio…se ne sta lì seduto, apatico, indifferente, spensto…come me ne stavo io nella mia stanza…e all’improvviso balza in piedi, afferra il pugnale e corre in strada…corre sparato come una freccia, sempre diritto, senza deflettere…senza sapere dove…Chi gli si para davanti, essere umano o animale, viene trafitto dal suo kris, e l’orgia di sangue non fa che eccitarlo maggiormente…Mentre corre, ha la schiuma alle labbra e urla come un forsennato…ma continua a correre e correre, senza guardare né a destra Né a sinistra, corre e basta, con il suo urlo acutissimo, con il suo kris insanguinato, in quella rettilineità mostruosa…"
 
Amok è una parola malese. Indica «una follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun’altra intossicazione alcolica». Lo sa bene la voce narrante di questa tesa novella – un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. E su una grande e rumorosa città natante che fende l’Oceano Indiano, e ricorda la non meno fatale nave della Novella degli scacchi, una confessione simile a un delirio ricrea davanti ai nostri occhi un mondo coloniale che «divora l’anima e succhia il midollo dalle ossa», scatenando forze capaci di scardinare in un attimo ordinate esistenze. Un mondo febbrile dove si scontrano la protervia di una donna di imperiosa bellezza, convinta che tutto si compri col denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi. La nave va verso un’Europa ormai crepuscolare, verso una conclusione ineluttabile, lontano dalla giungla e dalla città d’acqua in cui i due hanno giocato una partita dall’esito segnato sin dal primo incontro: «Nel giro di un’ora, da che quella donna era entrata nella mia stanza, mi ero buttato la vita alle spalle lanciandomi alla cieca nel furore dell’amok».
 
Di Stefan Zweig (Vienna, 1881 - Petròpolis, Brasile, 1942) Adelphi ha pubblicato Momenti fatali (2005). Apparsa sulla "Neue Freie Presse" nel 1922 e, lo stesso anno, nel volume Amok. Novellen einer Leidenschaft, questa novella è stata portata sugli schermi nel 1927 negli Stati Uniti e nel 1934 in Francia.