Stefan_Zweig_Momenti_fatali

Stefan Zweig

MOMENTI FATALI
PREZZO: 19.00
 
PAGINE: 306
 
ISBN: 9788845919985
 
EDITORE: Biblioteca Adelphi
 
ANNO:2005
«Gli mancò il respiro. Un individuo qualunque si era casualmente fatto portavoce della verità: la parola era giunta fino a lui, inviata dal Signore,  discesa  dall'alto. “The  Lord  gave  the word”. Da Lui proveniva la parola, da Lui il suono, e la grazia! E a Lui doveva farla tornare, in un empito di gratitudine, per cantarne le lodi, com'è gioia e dovere di ogni genio creatore. Oh, poterla accogliere e comprendere e innalzare, questa parola, dilatarla e ampliarla sino ai confini del mondo, così che racchiuda  in sé tutta intera la gioia di vivere e diventi grande come il Dio che l'ha donata; e attraverso la bellezza e l'inesausto fervore ridare eternità a ciò che è effimero e perituro. Ed eccola qui scritta, ecco che risuona la parola ripetibile all'infinito in infinite variazioni: “Alleluja ! Alleluja! Alleluja!”. Sì, raccogliere in essa tutte le voci della terra, le voci chiare e le scure, quelle robuste degli uomini e quelle  più  morbide  delle  donne, dare loro corpo, volume, estensione, legarle  e disgiungerle  nel  ritmo  del coro, farle salire e scendere lungo la scala di Giacobbe delle note, blandirle con le dolci arcate del violino, spronarle con aspri squilli di fanfara, lasciarle spumeggiare nel  fragore  dell'organo:  “Alleluja! Alleluja! Alleluja !”. Fare di questa parola un grido di gratitudine, di esultanza, che riecheggi dalla terra al cielo fino a raggiungere  il Creatore dell'universo» . 
 
 
Maestro della narrazione storica, come dimostrano le sue biografie di Maria Antonietta, di Erasmo o di Magellano, Zweig ci offre con Momenti fatali, che alla Storia attinge, il racconto – non meno folgorante della novella Amok – di alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell’uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell’unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l’Imperatore) alla scoperta del Pacifico; dalle prime parole che corrono lungo un cavo transoceanico nel 1858 al sogno di pace formulato nei quattordici punti del presidente Wilson all’indomani della Grande Guerra. Sono momenti rari, «ore stellari» in cui maturano decisioni che trascendono la contingenza e che, «fulgide e immutabili come le stelle, risplendono sopra la notte dell’umana caducità» illuminando Händel che compone il suo Messiah senza mangiare né dormire, o l’oscuro Rouget de Lisle che esce dall’anonimato per eternarsi con La Marsigliese, Dostoevskij salvato all’ultimo momento dalla fucilazione, o Tolstoj in fuga da Jasnaja Poljana verso la libertà.

Di Stefan Zweig (1881-1942) Adelphi ha pubblicato Amok (2004). Dopo una prima edizione nel 1927, contenente cinque delle quattordici "miniature" presenti in questo volume, Momenti fatali uscì postumo nel 1943.