[tratto dal Corriere della Sera di Venerdì 24 Aprile 2015, p. 28]

"Per gli armeni, tra il 1915 e il 1916, è avvenuto un genocidio di 1.500.000 correligionari. Restano il dolore e la memoria dei discendenti. Il romanzo dell’ebreo tedesco, Franz Werfel, I quaranta giorni del Mussa Dagh , dal 1933 ha fatto conoscere al mondo quella storia"

 

ndr: Allora... Franz Werfel tedesco? Come dire che Shakespeare era irlandese o Pestalozzi italiano. Perché ingiuriare la "Felix Austria"?