8 novembre 2011 -

"Spasmi della memoria", "la partita della vita", "sinapsi incontrollate", "echi di gabbiano all'alba", "yogurt bianchi in odore di scadenza": sono alcune voci, parole, argomenti presi in prestito dalla quotidianità e trasformati in versi da Tiziana Grassi, giornalista, autrice tv, ricercatrice e studiosa di migrazioni, e inseriti nella raccolta di poesie "Senza sponde" (Edizioni Nemapress, pagg. 72, € 12,00). Vi rientrano temi apparentemente poco poetici, che ritraggono l'esistenza zeppa di difficoltà, di dolore, di piccole gioie: la silloge ha già ricevuto più riconoscimenti (11ª edizione del Premio "Terzo Millennio", Primo Premio Internazionale di letteratura "Toscana in Poesia" e lo scorso 23 ottobre il Primo Premio internazionale di letteratura "Terre di Liguria"). Intervistata da Fattitaliani.it, Tiziana Grassi parla della concezione della poesia e del suo strettissimo rapporto con la realtà, delle donne italiane, dell'ispirazione e della composizione...


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