Caro/a collega,

ANP aveva condiviso l’impianto del DDL La buona scuola licenziato dal Consiglio dei Ministri, nella parte in cui aveva attribuito al Dirigente alcuni indispensabili strumenti per l’efficace gestione delle scuole.

Pur con qualche riserva - evidenziata nelle audizioni - avevamo salutato con favore l’introduzione del merito e la valutazione delle scuole, dei docenti e dei dirigenti, nell’ottica della rendicontabilità della Pubblica Amministrazione.

Ritenevamo apprezzabile il tentativo di dare gambe all’autonomia con l’attribuzione delle necessarie leve gestionali ai Dirigenti delle scuole.

Il passaggio in VII Commissione Camera e quello in Aula  avevano già visto approvati emendamenti che  amputavano buona parte dei passaggi più positivi, reso illeggibile il testo nella forma e impoverito il contenuto.

Al Senato tremila emendamenti tentano di snaturare completamente il progetto iniziale. Non ultimo l’emendamento che limita la permanenza del Dirigente in una sede a soli due incarichi triennali.

Quest’ultima previsione non è accettabile nell’attuale contesto del profilo dirigenziale. E’ facile  supporre che sia un emendamento più volto ad un’opera preventiva e di scarsa fiducia nella Dirigenza delle scuole che ad un’effettiva esigenza di perequazione.

Oggi, tutto torna in discussione! Ma se tutto si ferma, nella scuola avremo solo le macerie lasciate da un lungo periodo di scontri e, soprattutto, da una legge di stabilità che, con i tagli degli esoneri e la riduzione delle supplenze, in mancanza di un organico funzionale che mitighi l’asprezza della norma, renderà realmente ingestibile il nuovo anno scolastico.

Ma se tutto si ferma, non sarà possibile compilare la Sezione V del fascicolo RAV, che presuppone una ragionevole certezza circa gli strumenti disponibili. In mancanza di tali elementi, il RAV  finirebbe  con l’essere solo un adempimento formale fine a se stesso, del tutto inidoneo a sostenere processi di miglioramento.

Per questi motivi ti chiediamo di sostenere la nostra azione di protesta:


- firmando la petizione che trovi cliccando qui

- non compilando la Sezione V del RAV con la seguente motivazione: sezione non compilabile per mancanza degli elementi essenziali per l’individuazione della strategia e per la relativa programmazione.