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Bruno Shulz

LE BOTTEGHE COLOR CANNELLA 
 
PREZZO: 19.00
 
PAGINE: 530
 
ISBN: 9788806193638
 
EDITORE: Letture Einaudi
 
ANNO:2008

«È un libro che entra nella sfera della genialità» Bohumil Hrabal

Con il suo amico Gombrowicz, Bruno Schulz è il grande maestro della letteratura polacca del Novecento. Secondo Kantor, che ha costruito La classe morta da un suo racconto, «tutta la nostra generazione è cresciuta di fatto all'ombra di Schulz».
Le botteghe color cannella, la sua prima e più famosa raccolta di racconti, è un'autobiografia trasformata in una fantasiosa mitologia dell'infanzia. 
Uno dei massimi esempi di come la letteratura possa riscattare la banalità della vita quotidiana con le armi del grottesco e dell'invenzione linguistica.
Questo volume, oltre a tutti i racconti di Bruno Schulz, con le illustrazioni originali dell'autore, ripresenta i frammenti, i testi critici e quelli politici dello scrittore, nonché Il libro idolatrico, una storia per immagini che dimostra il grande talento di Schulz anche come disegnatore.

Il punto di partenza della fantasia visionaria di Bruno Schulz è l'affollata e disordinata bottega di stoffe del padre: un vecchietto-demiurgo che sconvolge in modo imprevedibile tutte le regole della fisica e della ragione. Jacob si arrampica come un ragnetto per gli scaffali, inseguendo i ragni; elabora arzigogolate cosmogonie interpretando a modo suo i segni del cielo; si circonda di specie bizzarre e variopinte di volatili, diventando anche lui una sorta di feroce condor; si trasforma in pompiere con tanto di divisa rosso fiammante e alamari d'oro... 
Metamorfosi, travestimenti, viaggi nello spazio e nel tempo (basta come pretesto, ad esempio, un vecchio album di francobolli) si accavallano con l'ausilio di una lingua poetica scoppiettante di metafore. Scettico sulle possibilità di conoscenza umana, Schulz aveva dato libero sfogo alla fantasia e alla «mitizzazione» della realtà. Nell'infinita varietà dei suoi aspetti, l'opera di Schulz ha una sua unitarietà. I racconti, assieme ai disegni, costituiscono un Libro: una sorta di Bibbia dell'infanzia perduta. 

Dalla posfazione di Francesco M. Cataluccio

 

BRUNO SCHULZ nasce a Drohobycz, nella Galizia orientale, il 12 luglio 1892, da una famiglia di commercianti ebrei. Abbandonati gli studi di architettura, si dedica al disegno e alla lettura di opere letterarie.
Tra il 1920 e il 1922 realizza una cartella di incisioni che intitola Il libro idolatrico. Nel 1933 (ma con la data del 1934) pubblica la prima raccolta di racconti: Le botteghe color cannella, che lo fa conoscere come uno dei più interessanti scrittori polacchi.
Inizia a collaborare a varie riviste letterarie e continua la sua attività di pittore. Nel 1937 pubblica, con sue illustrazioni, una seconda raccolta di racconti: Il sanatorio all'insegna della Clessidra. Nel 1938 pubblica il racconto La cometa e lavora a un romanzo che andrà perduto.
Con lo scoppio della guerra, Drohobycz viene occupata dai tedeschi. Il 19 novembre del 1942, quando era riuscito a procurarsi i documenti falsi per espatriare, Bruno Schulz viene ammazzato da un funzionario della Gestapo.
Il suo corpo non verrà mai ritrovato.