La Legge di Stabilità 2016 riserva delle novità anche riguardo al trattenimento in servizio.

Il comma 257 della legge 2018/2015 prevede la possibilità, per il personale della scuola impegnato in innovativi progetti didattici, di richiedere l’autorizzazione al trattenimento in servizio retribuito per ulteriori 2 anni. Per il personale della scuola che, quindi, raggiunge i requisiti di pensionamento nel 2016 c’è quindi una nuova ipotesi di trattenimento in servizio.

Fino a prima dell’approvazione della legge di Stabilità 2016, infatti, l’unica ipotesi di trattenimento in servizio contemplato era quella concernente il non raggiungimento del requisito contributivo (di 20 anni) richiesto per l’accesso alla pensione di vecchiaia. In questo caso è concesso ai dipendenti, per raggiungere la pensione di vecchiaia, di poter essere trattenuti in servizio fino al compimento dei 70 anni e 7 mesi, ma solo a condizione che entro tale età l’interessato potesse raggiungere il requisito contributivo. Nel 2016, quindi, possono richiedere di permanere in servizio coloro che, pur compiendo 66 anni e 7 mesi entro il 31 agosto ma non sono in possesso dei 20 anni di anzianità contributiva.

Si è mosso l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto che con una nota dello 03.02.2016 ha diramato precise indicazioni alle Amministrazioni Scolastiche del territorio chiarendo che in deroga alla quiescenza il trattenimento in servizio, per non più di due anni, ha l’obiettivo di assicurare continuità alle attività previste negli accordi sottoscritti con scuole e Università di Paesi stranieri.

Tale trattenimento in servizio prevede, infatti “Al fine di assicurare continuità' alle attività previste negli accordi sottoscritti con scuole o università' dei Paesi stranieri, il personale della scuola impegnato in innovativi e riconosciuti progetti didattici internazionali svolti in lingua straniera, al raggiungimento dei requisiti per la quiescenza, può chiedere di essere autorizzato al trattenimento in servizio retribuito per non più' di due anni. Il trattenimento in servizio è autorizzato, con provvedimento motivato, dal dirigente scolastico e dal direttore generale dell'ufficio scolastico regionale. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Gli interessati traggono ovviamente considerevoli vantaggi sia in termini di assegno pensionistico sia dell’importo del tfs (buonuscita).

Febbraio 2016         

               

a cura di Giuliano Coan

(Consulente in diritto previdenziale e docente in materia. Autore di studi e pubblicazioni)