N. speciale sul concorso per docenti


SOMMARIO

1. Tutto sul concorso

2.  30 mila posti al Nord

3. Come partecipare al concorso. Un servizio di FAQ

4.  10 euro per diritti di segreteria

5. Domande di concorso su più regioni. Si può?

6. Altre FAQ …

7. Mille commissioni al lavoro

8. Un esercito di 10 mila commissari d’esame

 

1. Tutto sul concorso

Che cosa deve fare chi intende partecipare al concorso? Ecco le principali informazioni, prima di presentare le FAQ, quindi le risposte alle domande più richieste.

- Nella domanda di partecipazione al concorso il candidato sceglie, a pena di esclusione, una sola regione per i cui posti intende concorrere.

- Per partecipare al concorso occorre fare un versamento per diritti di segreteria pari ad euro 10,00 (dieci) per ogni procedura concorsuale per la quale si concorre. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto intestato a: sezione di tesoreria 348 ROMA SUCCURSALE, IBAN: IT 28S 01000 03245 348 0 13 2410 00 Causale: “regione – procedura concorsuale/posto comune (per infanzia o primaria) oppure classe di concorso o ambito disciplinare verticale (per secondaria) o procedura concorsuale/posto di sostegno - nome e cognome - codice fiscale del candidato” e dichiarato al momento della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.

- I candidati hanno tempo 30 giorni per presentare l’istanza tramite POLIS a partire dalle ore 8,00 del  29 febbraio 2016 e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016.

- L’avviso relativo al calendario delle prove (prove scritte), sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4a serie speciale - concorsi ed esami, del 12 aprile 2016.

Sono messi a concorso nei diversi settori i seguenti posti:

n. 6.933 posti comuni nelle scuole dell’infanzia;

n. 17.299 posti comuni nelle scuole primarie;

n. 16.147 posti comuni nelle scuole secondarie di primo grado;

n. 17.232 posti comuni di insegnamento nelle scuole secondarie di secondo grado;

n. 3.799 posti di sostegno nelle scuole primarie;

n. 975 posti di sostegno nelle scuole secondarie di primo grado;

n. 1.023 posti di sostegno nelle scuole secondarie di secondo grado.

 

2.  30 mila posti al Nord

Secondo i dati già anticipati dal Miur e confermati dai tre bandi pubblicati in Gazzetta Ufficiale, 26.156 posti comuni, pari al 45,4% dei 57.611 messi a concorso, andranno al Nord, 19.701 (34,2%) al Mezzogiorno e 11.754 (20,4%) al Centro.

Per quanto riguarda invece i 6.101 posti di sostegno (è la prima volta in assoluto che vengono messi a concorso posti in questo settore), 3.617 posti (pari al 59,3%) andranno al Nord, 1.198 (19,6%) andranno al Mezzogiorno e 1.286 (21,1%) saranno nelle regioni del Centro.

Complessivamente nelle regioni del Nord sono stati messi a concorso quasi 30 mila posti, pari a circa il 47% del totale.
Alla luce di questi dati, è prevedibile uno spostamento di molti candidati (ne sono previsti almeno 200 mila, soprattutto per la primaria e per l’infanzia) verso le regioni settentrionali.

11.173 posti sono a concorso in Lombardia, 6.408 in Campania, 5.998 nel Lazio, 5.693 nel Veneto e 5.567 in Piemonte.

Cenerentola il Molise con solo 311 posti complessivi a concorso, preceduto dalla Basilicata con 665 e dall’Umbria con 820.

 

3. Come partecipare al concorso. Un servizio di FAQ

Da lunedì mattina 29 febbraio ore 8 a mercoledì 30 marzo ore 14 i docenti interessati potranno inoltrare domanda di partecipazione al concorso i cui bandi sono stati pubblicati ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

E’ partita la frenetica ricerca di informazioni da parte dei circa 200 mila candidati. C’è chi si chiede se può partecipare a più concorsi e in diverse regioni. L’abilitazione all’insegnamento è requisito necessario per partecipare o è soltanto utile per aumentare il punteggio dei titoli?

I candidati sanno che le domande si inoltrano on line attraverso istanza POLIS attiva da lunedì sul sito del ministero? E che devono versare preventivamente un contributo per diritti di segreteria?

Su indicazione di taluni sindacati molti docenti non abilitati intendono comunque partecipare. Si può inoltrare domanda ed essere ammessi con riserva?

Un docente già di ruolo può, comunque, partecipare al concorso caso mai per altra classe di concorso o per altra regione?

A queste e ad altre domande risponde un servizio di FAQ predisposto da Tuttoscuola e utilizzabile attraverso il portale tuttoscuola.com (http://www.tuttoscuola.com).

 

4.  10 euro per diritti di segreteria

Due esempi di FAQ di Tuttoscuola per i candidati al concorso:

Mi hanno detto che c’è una tassa da pagare per partecipare al concorso. È vero? Cosa devo fare?

La legge 107/15 ha previsto il pagamento di 10 euro per diritti di segreteria da versare, prima dell’inoltro della domanda, sul conto intestato a: sezione di tesoreria 348 ROMA SUCCURSALE, IBAN: IT 28S 01000 03245 348 0 13 2410 00, indicando la Causale: “regione – procedura concorsuale/posto comune per infanzia/primaria, classe di concorso o ambito disciplinare verticale, sostegno - nome e cognome - codice fiscale del candidato”.

Dopo avere effettuato il versamento di 10 euro per diritti di segreteria, come posso dimostrare di essere in regola? Non vorrei rischiare di vedermi escluso dal concorso.

Sono previsti due momenti di accertamento. Innanzitutto del versamento effettuato deve essere fatta dichiarazione esplicita al momento della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.

Successivamente, quando si affronterà la prova scritta, occorrerà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, anche la ricevuta di versamento del contributo.


5. Domande di concorso su più regioni. Si può?


I bandi consentono o escludono, a seconda delle situazioni, la presentazione di domanda di partecipazione in più regioni. Le FAQ chiariscono le condizioni:

Ho visto che nella mia regione, Liguria, vi sono pochi posti per il concorso a cui sono interessato e che quei posti saranno aggregati alla Lombardia per tutte le procedure concorsuali. A quale USR deve inviare la domanda di partecipazione? All’USR Liguria o all’USR Lombardia?

La domanda di partecipazione va inoltrata all’USR Liguria dove vi sono i posti a cui intende concorrere. Il sistema provvederà a inoltrarla all’USR Lombardia, ufficio responsabile, in questo caso, della procedura concorsuale.

Sono in possesso dell’abilitazione di lettere (A023) per la scuola secondaria di I grado. Posso presentare domanda in due regioni diverse?

No. All’interno di un medesimo bando (in questo caso il bando per posti comuni nella scuola secondaria di I e II grado) può concorrere a ciascuna procedura prevista ma all’interno di una sola regione.


6. Altre FAQ …

- Ho lavorato da precaria nella scuola ma non sono in possesso di abilitazione. Mi hanno detto di presentare ugualmente domanda per avere l’ammissione con riserva, perché vi sono ricorsi per ottenere il riconoscimento del diritto di tutti a partecipare al concorso….

- Ho conseguito il diploma magistrale nel 2000-2001, al termine della sperimentazione ad indirizzo linguistico seguita nell’istituto frequentato. Mi hanno detto che il mio non è un titolo abilitante. È vero? …

- Risiedo a Napoli e vorrei partecipare al concorso in Lombardia. Ne ho diritto o per me ci sono limitazioni?...

- Ho saputo che per i concorsi che prevedono un numero limitato di posti le prove si svolgeranno in una regione diversa. È il mio caso, abilitato in filosofia. Dovrò sostenere le prove di concorso fuori dalla mia regione?...

- I documenti per la valutazione dei titoli culturali e di servizio devono essere inviati a parte su supporto cartaceo dopo avere presentato domanda on line?...

Le risposte su tuttoscuola.com . Segui il sito nelle prossime ore e nei prossimi giorni: verranno fornite a getto continuo notizie, risposte a FAQ e approfondimenti.


7. Mille commissioni al lavoro

La macchina del nuovo concorso a cattedre bandito dal Ministero dell’istruzione è partita. I tempi sono stretti per un’operazione complessa che dovrà valutare e selezionare oltre 200 mila candidati per 129 classi di concorso.

Tuttoscuola ha calcolato i numeri e i costi del concorso.

Saranno circa 1.000 le commissioni di concorso che dovranno essere costituite per esaminare gli aspiranti docenti, suddivise tra 783 commissioni principali e circa 200 sottocommissioni che dovranno essere costituite nei casi in cui, per una specifica disciplina d’insegnamento si supera il numero di 500 candidati.

Le commissioni sarebbero dovute essere ancora di più, ma la legge 107/15 sulla Buona Scuola, per contenere la spesa, ha previsto che nei casi in cui in una data regione siano previste nel bando di concorso piccole quantità di posti per singole discipline d’insegnamento, si provvede ad aggregarle ad una Commissione di regioni limitrofe.

Tenendo conto, quindi, di queste aggregazioni e delle normali situazioni di quote consistenti di posti, secondo i calcoli effettuati da Tuttoscuola sulla documentazione pubblicata dal Miur, serviranno complessivamente 783 Commissioni principali di concorso. Se non si fosse introdotto il criterio delle aggregazioni se ne sarebbero dovute costituire 1.553, cioè ben 770 in più.

A queste Commissioni principali dovranno essere appunto affiancate sottocommissioni, una per ogni 500 candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione al concorso per ogni specifica disciplina d’insegnamento.

Sarà questo, in particolare, il caso dei concorsi di scuola dell’infanzia e di scuola primaria dove sono attese decine di migliaia di candidati.

Si può stimare che il numero delle sottocommissioni potrebbe superare alla fine le 200 unità, portando il numero complessivo delle Commissioni intorno al migliaio.

 

8. Un esercito di 10 mila commissari d’esame

Poiché ogni commissione deve essere composta da presidente, due docenti commissari e due membri aggregati (per lingua straniera e per informatica), serviranno cinque membri effettivi. Ad essi vanno affiancati, fin dall’inizio, altrettanti membri supplenti.

Dovranno essere reperiti pertanto circa 10 mila commissari, un piccolo esercito di esaminatori.

Possono essere presidenti di commissione: professori universitari, dirigenti scolastici o dirigenti tecnici (ispettori).

Considerato che per tutti i commissari del concorso non è previsto l’esonero dal servizio e che, soprattutto per i dirigenti scolastici presidenti di commissione, i prossimi mesi saranno carichi di impegni a scuola, si prospetta arduo il compito degli Uffici Scolastici Regionali di provvedere alla costituzione delle commissioni. Potranno presentare
domanda per far parte delle commissioni anche dirigenti scolastici o docenti in pensione da non più di tre anni e con non più di 70 anni di età. I pensionati possono essere un aiuto, ma potrebbe non bastare.
C’è da aspettarsi che in qualche caso gli  Uffici Scolastici Regionali dovranno ricorrere a precettazioni.
Del resto il corrispettivo economico per i commissari non è particolarmente incentivante: 251 euro per il presidente e 209,24 euro per i commissari (valori lordi). Al giorno? No: per tutto il lavoro, in un arco di tempo che va dall’insediamento delle commissioni (aprile) alla pubblicazione delle graduatorie (probabilmente luglio-agosto per la maggior parte delle commissioni). Vanno poi aggiunti 50 centesimi di euro per la correzione di ciascun elaborato e 50 centesimi di euro per ogni candidato esaminato all’orale. Pertanto a ciascun membro di una commissione di 500 candidati (numero massimo), verranno riconosciuti 250 euro per lo scritto. Ipotizzando che all’orale sia ammesso il 50% dei
candidati, per l’orale verranno riconosciuti ulteriori 125 euro. Tirando le somme, e tenendo conto che alcune commissioni avranno un numero  contenuto di candidati, ogni commissario potrà aspettarsi un corrispettivo totale tra i 300 e i 700 euro lordi.

Il tutto senza essere esonerati dal servizio, quindi si tratta di lavoro straordinario.

E a giugno e luglio la concomitanza degli esami di Stato confliggerà con i lavori delle Commissioni di concorso.