di Orbilius
 
Il Benaltrismo quale degenerazione genetica del Velleitarismo. Cos’è il Benaltrismo? Un esempio della sua natura lo si può rilevare negli ultimi accadimenti.
I fatti. Il ministro dell’Istruzione annuncia che, già quest’anno, alcune scuole ed alcuni docenti saranno valutati per verificarne il merito, ovviamente da premiare se conclamato. Da anni l’ANP, con il conforto di illustri studiosi quali il compianto Piero Romei, sulla scorta altresì di ricerche di grande impegno (Fondazione Agnelli e Nomisma, per tutti), l’ANP, dicevamo, combatte la battaglia della valutazione e del merito, da tutti a parole evocata ma da pochissimi in effetti intrapresa. L’annuncio, pertanto, non può non renderci soddisfatti, in considerazione anche della gradualità della iniziativa, che prevede una saggia, cauta sperimentazione, in prospettiva di una prossima – si spera - “messa a regime”.
Alcuni pareri, poi, di autorevole consenso (uno su tutti quello di Luigi Berlinguer) confortano la nostra fino a poco tempo fa solitaria posizione. A questo punto scatta il Benaltrismo. “Ben altro c’è da fare prima di ……!.” Prima di cosa si riferisce, in genere, ad ogni iniziativa di cambiamento. Il “ben altro” rimane sempre molto generico, indistinto, volteggiante nell’empireo dei cieli astratti. Mai ben identificato, ma molto aggressivo nel limitare o vanificare ogni ammodernamento della realtà! Nell’attesa del “ben altro”, per lo più nulla si propone, nulla si progetta, tutto rimane immobile.
Questo vizio, purtroppo, a parer nostro non riguarda solo la scuola ma riverbera la sua aura negativa su molte realtà del paese. Noi, però, non ci arrendiamo. Al “Benaltrismo” contrapponiamo “la teoria” del “Nonostante!”.
Nonostante le molte negatività (a volte anche troppe) noi ci impegnamo a favorire tutto ciò che possa vivificare la nostra scuola, per il bene dei nostri studenti. In conclusione: Benaltrismo: NO! Nonostante: Sİ!