Giancarlo Carioti

Per un’ermeneutica dell’antinomia. Ovvero Il Libro dei Daimon

 

PREZZO: 5.00

PAGINE: 206
 
ISBN: 8889203005
 
EDITORE: Istituto Italiano di Cultura di Napoli

ANNO:2015

 

Pronti a riconoscersi in viaggio verso o dentro

Affrontare un viaggio non è sempre facile, e non si è sempre pronti, specialmente se la destinazione sono “destinazioni” che già sono parte di ciascun uomo. Le destinazioni possono risultare apparentemente lontane ma per raggiungerle occorre - o basta decidere - da dove partire, in che momento della personale ricerca, verso quale investimento introspettivo e per quale decisione o obiettivo trasformativo. In questo ricco e poderoso testo, e nei vari libri interni, l’ autore parte - e sovente riparte - dal valore e dal concetto della dialettica nell’ uomo ed evince che, anche se contemporaneo, l’ uomo si espone e si esplora in quel mondo che è il proprio Sé, in una realtà esistenziale che è talvolta in comunione altre volte in conflitto con la realtà interiore … e è da qui che parte il cammino verso la “verità”. Il concetto di dialettica e la ricerca della verità sono insite nel rapporto relazionale tra intelletto e anima, tra immagine di Dio e morte come ricompensa, tra genio maligno e giudizio e tra uomo e idea salvifica della vita, e sono al centro di quel “luogo” - del sapere e affettivo -  che è l’ anima. Sapere e anima sono quanto mai vicine se il viaggio parte dall’ impulso primordiale che è la parte immortale - e giudice severo - dell’ uomo e della natura umana. La filosofia, la spiritualità e i processi elaborativi concepiti da esponenti decisivi, fondamentali, deliranti o marginali, ritroviamo in quest’ opera a travolgere il lettore su più registri armonici ove viene descritta, e confrontata, una condizione umana precaria ma che trova la propria soggettività in quella luce intuitiva che è l’ “oggetto” a cui si mira. Affrontare un viaggio verso luoghi lontani può viversi se l’ uomo è aperto ad intraprendere tutte le vie per il raggiungimento della meta che può essere, per molti, l’ agoniare a Dio partendo da un luogo spesso poco affrontato: la psiche. Scopriamo, così, l’ uomo e la natura umana in un’ analisi esaustiva e critica con riferimento, tra gli altri, alle opere e al pensiero di Socrate, Platone, S. Agostino e Schopenhauer; in ciascuno riscontriamo quell’ essenza incisiva che sta nella ricerca del bene e nel potere della trascendenza dello spirito.

E dove la via (il viaggio) è descritta nei concetti laici e cristiani di “entità” e in quello di “unità”. La dialettica e l’ intelligenza inducono a ritrovare il proprio Sé anche nella morte che è rinascita delle coscienze, della ragione e di quel sapere che può essere per taluni lettori la Trinità e per altri la ricerca stessa delle “certezze”. Affrontare un viaggio è decidere di partire dalle proprie convinzioni per lasciarsi modellare dal viaggio stesso.

Qui l’ autore ha constatato che le trasformazioni, le ricerche iniziano prevalentemente dall’ anima ed è da qui che si sceglie … se andare oltre o dentro sé stessi. “Solo spezzando le catene e guardando fuori si può scorgere la luce del sole che è                 l’immagine delle verità” e si potrà “smarrirsi su destini dell’ anima” fino a raggiungere la meta del viaggio.

Umberto Stefanini