[tratto dal sito tecnicadellascuola.it del 27 Giugno 2017]

 a cura di Alessandro Giuliani

 “Non credo che gli ispettori che stanno facendo accertamenti nell'Istituto Leonardo Da Vinci di Niscemi accetteranno l’idea del preside di far recuperare le ore in piena estate”.

 

A dirlo alla Tecnica della Scuola è Mario Rusconi, vice-presidente nazionale dell’Anp, commentando l’ordine di servizio del preside dell’istituto siciliano di far tornare sui banchi 1.200 allievi, con i loro docenti, nella settimana che va dal 17 al 22 luglio.

Anche il primo sindacato dei presidi, quindi, prende le distanze dal provvedimento preso dal dirigente scolastico della scuola superiore sicialiana.

Rusconi non se la prende, dunque, con i due insegnanti che hanno fatto ricorso contro la decisione del capo d’istituto di ridurre di 20 minuti, anziché 10, l’unità oraria di lezione nel periodo invernale a causa di un guasto alla caldaia che aziona i riscaldamenti della scuola: “vorrei proprio capire che senso ha far svolgere delle lezioni dopo che si sono svolti gli scrutini”, dice il rappresentante del primo sindacato dei presidi.

 

Rusconi, perchè non crede che il preside, Fernando Cannizzo, abbia agito in questo modo a seguito della relazione degli ispettori?

Non penso che sia andata così: gli ispettori stanno ancora svolgendo accertamenti e nessun dirigente ministeriale può imporre questo genere di recupero.

Perché?

Semplicemente perché è un provvedimento poco sensato.

Cosa avrebbe dovuto fare allora il preside Cannizzo?

Far recuperare le ore in un altro periodo dell’anno.

Ma il problema sembra essersi materializzato solo qualche giorno fa?

Altro errore: si doveva programmare il recupero a marzo.

 Insomma, Cannizzo poteva gestirla meglio…

Sicuramente. Ormai l’anno era finito e la soluzione adottata è decisamente peggiore del mancato recupero di poche ore, su cui nessuno avrebbe avuto da ridire.

Allora perché è arrivato ad una decisione così difficile e sofferta?

Penso che la sua reazione sia stata conseguente alla denuncia dei due docenti autori del ricorso sul potenziale danno all’erario da 500 euro a docente. Certo, anche loro due ci hanno messo del loro…

Come finirà?

Io dico che l’Ufficio Scolastico Regionale interverrà quanto prima.

Per fare cosa?

Per modificare quell’assurdo ordine di servizio. Glielo ripeto: non si può tornare sui banchi a luglio.

E se questo non accadesse?

Il preside è andato oltre il suo potere. E l’organo superiore deve intervenire.

Immaginiamo, invece, che le lezioni si svolgano a luglio…

A quale pro? Gli scrutini sono stati archiviati: i voti sono stati già messi. Solo per cambiare la percentuale di assenze? Siamo seri.

Anche perché la scuola si esporrebbe ad una sequela di ricorsi delle famiglie?

Certamente: si andrebbe ad annullare un atto ufficiale, lo scrutinio di fine anno, per rifarlo fuori senza una motivazione solida e fuori calendario scolastico. Per questo sono convinto che gli ispettori e l’Usr fermeranno tutto.