Come i dirigenti del Lazio sanno bene – purtroppo – una delle questioni da tempo irrisolte nella nostra regione riguarda il calcolo del FUN.

Nell’anno scolastico 2015/2016, dopo diversi incontri al tavolo negoziale presso l’USR per il Lazio, ANP e le altre siglie ammesse al tavolo hanno deciso di non sottoscrivere i contratti integrativi regionali relativi agli anni 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016, in quanto ANP ha sempre ritenuto inaccettabile e illegittima la modalità di calcolo del FUN adottata dall’Amministrazione su impulso del MEF-UCB, decisamente ingiusta e peggiorativa per la retribuzione accessoria dei dirigenti delle scuole, e contro la quale ha proposto un ricorso al TAR del Lazio tutt’ora pendente.

L’Amministrazione, quindi, ha naturalmente dato seguito a quanto di competenza, adottando per gli aa.ss. 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016 gli Atti Unilaterali.

Sin qui, nonostante la nostra contrarietà rispetto ai risultati (non) ottenuti, abbiamo preso atto della conclusione della vicenda, sicuramente penalizzante se consideriamo gli impegni sempre più gravosi che incombono sui dirigenti delle scuole del Lazio.

Come ANP Lazio abbiamo informato dettagliatamente la categoria, da noi rappresentata in modo maggioritario nella nostra regione, individuando le azioni di lotta sia a livello generale (il rinnovo del CCNL), sia in ambito regionale: si considerino le varie fasi della protesta ANP, finora culminate nella manifestazione a Roma del 25 maggio 2017, alla quale hanno partecipato migliaia di colleghi provenienti da tutta Italia, anche non iscritti ad ANP.

Nel frattempo alcune neo-organizzazioni, invero estremamente ridotte in quanto ad adesioni, hanno emesso una nota fortemente critica, per non dire aggressiva e denigratoria (Allegato 1). Pur sentendoci in qualche modo offesi anche noi di ANP Lazio, in quanto a dire della nota non ci saremmo accorti del “furto” perpetrato dall’Amministrazione nei riguardi dei dirigenti del Lazio, il testo metteva sotto accusa l’USR, che ha reagito quasi immediatamente pubblicando un comunicato stampa molto duro, nel quale si preannunciava la possibilità di azioni legali nei riguardi degli estensori del testo stesso (Allegato 2).

A questo punto con un’immediatezza ancor più tempestiva e sorprendente i nostri estensori facevano nuova marcia indietro, discettando sul valore semantico/comunicativo/metaforico delle… virgolette! (Allegato 3).

Questa “marcia indietro” dell’estensore non ci stupisce. Ricordiamo gli errori di calcolo che l’estensore in un remoto passato fece in occasione di un numero della rivista Autonomia e Dirigenza e che resero necessario inserire nel numero l’errata corrige (Allegato 4) e per venire tempi recenti quelli della previsione del FUN 2016/2017 (Allegato 5 e commento ANP in Allegato 6).

Cosa dire? L’ANP Lazio ritiene che nelle questioni serie ed importanti per tutta la categoria la fermezza degli intenti e la visione degli obiettivi, anche se in distonia con il punto di vista dell’Amministrazione, debbano essere sviluppate e comunicate senza cedere mai alla facile demagogia e ad accuse superficiali e infondate.

Anche perché fare poi “marcia indietro” in modo così tempestivo e immediato non è indice di serietà e correttezza: con o senza virgolette.