Si è svolto il 27 luglio 2017 presso l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio un incontro di informativa sindacale relativo alle reggenze per l’a.s. 2017/2018 nella nostra regione.

L’Amministrazione ha presentato la bozza dell’imminente circolare su conferme degli incarichi di presidenza e incarichi di reggenza. A tal proposito ha comunicato che le Istituzioni scolastiche prive di un dirigente titolare e quindi affidate in reggenza saranno ben 160, di cui 34 sottodimensionate. Si riportano nella tabella seguente i dati riguardanti le singole province:

Provincia

Istituzioni scolastiche prive di dirigente

Normodimensionate

Sottodimensionate

ROMA

118

104

14

RIETI

10

3

7

LATINA

20

14

6

FROSINONE

9

3

6

VITERBO

3

2

1

TOTALE

160

126

34

 

L’Amministrazione ha comunicato che tale situazione potrà subire modifiche non appena il MIUR comunicherà  i distacchi e le utilizzzazioni, specificando anche che saranno immessi in ruolo 16 dirigenti provenienti da altre regioni e saranno attribuiti 5 incarichi.

L’Amministrazione ha anche sottoposto alla parte sindacale il decreto di modifica e integrazione del DDG n. 348 del 14 luglio 2017 (conferimento incarichi dirigenziali).

La delegazione ANP ha sottolineato che le reggenze rappresentano una patologia del sistema scolastico non più sopportabile, considerato che per l’anno scolastico prossimo quasi il 22% delle scuole del Lazio sarà privo di un dirigente titolare e questo comporterà un notevole aumento delle difficoltà di gestione e dei carichi di lavoro per i dirigenti in servizio. Pertanto ha chiesto all’Amministrazione di attivarsi con la massima decisione per sensibilizzare il MIUR a velocizzare le procedure di svolgimento del concorso per dirigenti scolastici.

A proposito del Contratto integrativo regionale 2016/2017 l’Amministrazione ha sottolineato che potrà presentare la sua proposta solo dopo che il Dipartimento delle Funzione Pubblica e l’ARAN avranno risposto al quesito del  MIUR (Nota n. 9755 del 9 maggio 2017) circa la possibilità di far valere le quote relative alle reggenze sulla quota del risultato, come si è verificato l’anno scorso in seguito alla Conferenza di Servizi del 4 agosto 2016.

Lo stato di disagio e di insoddisfazione dei colleghi è ormai gravissimo sia per la questione retributiva sia per la pressione degli adempimenti amministrativi, sempre più numerosi e con scadenze male coordinate tra loro. A questo proposito ANP ha ribadito le forme di lotta finora assunte a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione e ha consegnato all’Amministrazione le numerose dichiarazioni dei colleghi del Lazio finora pervenute  riguardanti l’indisponibilità a:

-assumere incarichi di reggenza;

-compilare il portfolio per la valutazione dei DS;

-assumere incarichi non obbligatori conferiti dall’Amministrazione;

- surrogare l’Avvocatura dello Stato per la difesa nel primo grado di giudizio dell’Amministrazione;

-operare la chiamata per competenze nel mese di agosto.

ANP Lazio invita tutti i colleghi, che ancora non lo avessero fatto, a inviare le dichiarazioni di indisponibilità ai referenti provinciali, che poi le faranno pervenire alla Presidenza regionale.

La protesta ANP continua.

 

Il Presidente di ANP Lazio

Mario Rusconi