Si sono allungati i termini di pagamento dell'indennità di buonuscita dopo gli interventi legislativi del 2011 e del 2013.

 

Chi lascia il lavoro dal 2015 dovrà attendere in media 12 mesi e 90 giorni per ottenere la prima rata del TFS, mentre sino al 2011 bastavano 105 giorni.

Chi ha presentato le dimissioni volontarie: l'attesa è triplicata passando da 9 mesi a 27 mesi.

Si riassumono le tre le discipline applicabili a seconda della data di maturazione del diritto a pensione del dipendente che lascia il posto di lavoro.

Diritto a pensione maturato entro il 31.12.2011

Al personale che ha maturato un diritto a pensione entro il 31.12.2011, ai fini della liquidazione dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto, il termine generale è di 105 giorni; solo nel caso di dimissioni volontarie il termine è di 6 mesi + 90 giorni.

Diritto a pensione raggiunto entro il 31.12.2013.

Per chi, invece, matura il diritto a pensione a partire dal 01.01.2012 e fino al 31.12.2013, il tempo di attesa previsto per l’erogazione dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto si sono in via generale allungati. Il termine generale viene infatti portato a 6 mesi e 90 giorni e passa a 24 mesi nei casi di dimissioni volontarie dal servizio.

Diritto a pensione maturato dopo il 31.12.2013.

L'ulteriore stretta si è avuta a partire dal 2014. Tutti i termini di pagamento sono stati, infatti, portati a 12 mesi e 90 giorni; mentre resta a 24 mesi e 90 giorni il pagamento della liquidazione in caso di dimissioni volontarie.

La rateizzazione

Per le liquidazioni dei trattamenti di importo lordo superiori a 90.000 €, inoltre, ai tempi di liquidazione indicati sopra bisogna considerare altri 12 mesi dalla 1/a liquidazione per percepire l’importo compreso tra i 90.000 e i 150.000 euro ed attendere ulteriori 12 mesi per la liquidazione della parte della somma eccedente i 150.000 euro. Per chi perfeziona il diritto a pensione dallo 01.01.2014, i predetti limiti di rateizzazione sono portati da 90.000 a 50.000 e da 150.000 a 100.000.

 

Settembre 2017    

 

Giuliano Coan

 

Consulente in diritto previdenziale e docente in materia.

Autore di studi e pubblicazioni