Il tema degli edifici scolastici italiani, riemerge ogni volta che succede qualcosa di particolarmente grave è importante come quello avvenuto quest’oggi al Liceo Virgilio di Roma. I fabbricati scolastici necessitano non solo di interventi di manutenzione ordinaria, ma anche di manutenzione straordinaria e di manutenzione agli ambienti circostanti gli edifici. Ad esempio nel Lazio una scuola su tre ha bisogno di interventi strutturali, e quindi di manutenzione straordinaria costosa e protratta nel tempo. Oltre il 90% delle scuole ha poi bisogno di manutenzione ordinaria, meno costosa della precedente, ma particolarmente impegnativa perché prevede controlli sistematici, a cadenza settimanali, ad esempio su infissi, porte, bagni, infiltrazioni d’acqua e intonaci. La quasi totalità dei presidi ha richiesto interventi manutentivi all’ente proprietario e purtroppo ancora il 20% delle richieste non ha ricevuto risposta. Il 25% ha avuto risposta tempestiva, il 45% con leggero ritardo e il 10% con molto ritardo. Già questi numeri basterebbero per non fare stare tranquilli chi con la scuola ogni giorno intrattiene rapporti diretti (personale della scuola, famiglie e ragazzi) o indiretti (fornitori in generale). Le vetrate, ad esempio, sono a norma soltanto nel 30% dei casi, mentre gli impianti elettrici sono a norma soltanto per una classe su cinque. La popolazione studentesca di Roma e provincia è circa il 75% dell’intera popolazione della regione, per cui i ragazzi romani che ogni mattina combattono con questi problemi sono circa 505.000 mila su 680.000, e 202.000 sono soltanto i bambini romani che frequentano le scuole primarie statali o paritarie. Il problema poi dell’ambiente intorno le scuole ricopre il 100% del dato. Si inizia con il parcheggio delle doppie o triple file delle auto fuori i cancelli, la manutenzione delle aiuole e degli alberi nei cortili interni o esterni le scuole, i marciapiedi interni ai cortili fabbricati con travertino o basole a spigolo vivo, le strisce pedonali sbiadite, i gradini o le scale esterne mancanti dei sistemi antiscivolo. Proprio questa mattina sul Corriere della Sera Marco Imarisio faceva notare come in nessun programma elettorale ci siano proposte sulla scuola. Personalmente come ANP-Lazio denuncio da anni questi temi, ma di risposte concrete ancora non se ne vedono. Probabilmente i politici e gli amministratori dovrebbero iniziare a pensare di più alle scuole in termini di sicurezza e di investimenti poiché in quelle aule creiamo il futuro di una nazione: l’Italia.