a seguito di nota “Attività tecniche propedeutiche allo svolgimento delle consultazioni elettorali del 4 marzo 2018” da parte del Segretariato Generale Direzione Coordinamento Servizi Delegati del Comune di Roma

Dopo aver chiesto ai Dirigenti Scolastici di verificare la sismicità degli edifici in seguito al terremoto dell’ottobre 2016, dopo aver chiesto loro di spalare la neve, spargere sale davanti agli ingressi delle scuole e fare foto agli alberi ritenuti a rischio, ecco la “disposizione” (neanche più richiesta!) di tenere aperti gli edifici scolastici per consentire al competente dipartimento del Comune di Roma di approntare gli impianti provvisori di illuminazione nelle sedi dei seggi elettorali per il 4 marzo.

Il tutto assume tratti grotteschi, aggravati dal fatto che la comunicazione arriva ai DS il 28 febbraio…per il 28 febbraio stesso!

Ancora una volta sfugge all’amministrazione capitolina il fatto che i Dirigenti Scolastici sono tenuti a ricevere indicazioni e disposizioni esclusivamente dall’Amministrazione di appartenenza: USR Lazio e ATP Roma.

Inoltre, la richiesta di tenere aperti i plessi scolastici fino alle ore 20, comporta la retribuzione ai collaboratori scolastici del giusto compenso per le ore di straordinario: tale retribuzione va a decurtare il già esiguo fondo a ciò destinato per le attività scolastiche.

Attraverso le proprie articolazioni municipali, il Comune di Roma può procedere ad apertura autonoma dei plessi scolastici (essendo in possesso delle chiavi degli stessi) e con proprio personale, per l’espletamento di tutte le attività propedeutiche allo svolgimento delle consultazioni elettorali, rispetto a cui i Dirigenti Scolastici sono completamente estranei.

Si ribadisce la volontà di collaborazione di tutto il personale scolastico, evidenziando però come diventi difficile assicurarla in assenza di rispetto delle competenze dei Dirigenti scolastici.

 

          Mario Rusconi

       Presidente ANP Roma