Con il rientro a scuola, dopo la pausa delle vacanze Pasquali, sono circa due milioni gli studenti di terza media impegnati nelle prove Invalsi che da quest’anno sono cambiate.

Il dato più rilevante è l’introduzione dello svolgimento online delle prove stesse che sta mettendo a dura prova i diversi istituti. Infatti non tutti i plessi hanno computer a sufficienza per consentire la contemporaneità dello svolgimento delle prove, per cui la maggior parte delle scuole a livello nazionale, comprese quelle di Roma e Lazio, sono costrette a fare doppi e tripli turni per garantire lo svolgimento delle stesse. È quanto dichiara Mario Rusconi, presidente ANP-Lazio, che aggiunge: “La preoccupazione più grossa tuttavia, per i dirigenti scolastici, è legata alle infrastrutture tecnologiche, ovvero alle connessioni alla rete internet capaci di garantire continuità e velocità cosi come, ad esempio, ci è stato comunicato da diversi Dirigenti Scolastici di Roma e Lazio. Moltissime sono le scuole a livello nazionale, ma anche della nostra regione, che risentono di connessioni ad internet molto lente o addirittura mancanti. I presidi in questo caso hanno dovuto far convergere le varie classi in quei plessi a loro disposizione in cui la connessione è un minimo garantita, pur assicurando l’autenticità e l’unicità delle prove per le varie classi”. Inoltre aggiunge Rusconi: “Grazie ad un accordo nazionale tra ANP e l’Istituto Nazionale Invalsi i nostri associati, che ci hanno segnalato tempestivamente le criticità nelle loro scuole, sono stati messi in contatto con le strutture tecniche Invalsi e sappiamo che circa il 95% dei casi segnalati sono stati già completamente risolti. Non abbiamo invece particolari indicazioni negative sulla prova Invalsi di comprensione del testo nelle due lingue straniere studiate nei tre anni di scuola media dai ragazzi. Da settembre gli studenti, infatti, hanno avuto modo di prepararsi alla novità con i loro insegnanti”. Infine conclude Rusconi: “Sicuramente le difficoltà esistono anche se non sono molto diffuse, e comunque la buona volontà di dirigenti, insegnanti e personale tutto della scuola sottoposti in questi giorni a questi cambiamenti domani riusciranno a garantire l’inizio e lo svolgimento regolare delle prove. Soltanto con l’inizio del loro svolgimento potremo avere un quadro più chiaro ed esaustivo dell’intera situazione nazionale e regionale. Tuttavia l’auspicio dell’ANP è che le complessità legate ai problemi tecnico-realizzativi e alla novità non inficino il progetto globale di valutazione degli studenti, che vede già allertati e sul piede di guerra i numerosi avversari delle prove di valutazione di sistema, metodo che è invece da considerare fondamentale per un rinnovamento della scuola italiana.

Alfonso Benevento
Capo ufficio stampa ANP-Lazio