La proroga per la scadenza del 10 luglio, come ultimo giorno per la presentazione della certificazione definitiva comprovante l'avvenuta vaccinazione, utile ai fini dell'iscrizione a scuola per il prossimo anno 2018-19, per i presidi non costituisce un problema.

Alla scuola compete una valida ed efficace organizzazione per monitorare la soluzione del problema e superare le eventuali difficoltà, per cui scadenzare secondo nuovi calendari la presentazione delle certificazioni vaccinali è una necessità di rapporti tra istanze sanitarie e opportunità politiche a cui la scuola è completamente estranea. È quanto dichiara Mario Rusconi, presidente ANP-Lazio che aggiunge: “Ciò che invece è importante per la scuola è che ci sia la massima concertazione tra il Ministero della Salute, il Miur e le USR (Uffici Scolastici Regionali) in modo che le loro incombenze non ricadano sul personale scolastico, come peraltro accaduto nei mesi passati”. Inoltre continua Rusconi: “Ad esempio si parla di anagrafe vaccinale ma soltanto in dieci regioni è presente e, molto spesso non funzionante come il caso di quella del Lazio. Organizzare queste strutture al meglio, vuol dire creare filiere informative in cui la scuola, come deve essere, ha un ruolo puramente marginale e non comprimario e soprattutto con aggravio di lavoro”. Infine aggiunge Rusconi: “L’efficienza dei servizi di segreteria scolastica è legata al lavoro di quanti compongo quegli uffici già peraltro duramente colpiti dalla scarsità del personale, per cui chiediamo al Ministero della Salute che qualsiasi scelta venga presa tenendo conto che la scuola non può diventare controllore di atti che spettano ad altri uffici verificare”.
Alfonso Benevento
Responsabile comunicazione ANP-Lazio