Cara Socia, caro Socio,
numerosi iscritti hanno fatto presente la necessità di ricevere indicazioni sulle due questioni in oggetto.

Sperando di esserti utile, faccio quindi presente quanto segue.

CONTRATTI DI SUPPLENZA
Ai sensi dell’art. 41, comma 1 del CCNL di comparto 2016-2018, è necessario indicare un termine temporale in tutti i contratti individuali a tempo determinato.
Lo stesso comma 1 precisa (cosa abbastanza ovvia) che “l’individuazione di un nuovo avente titolo a seguito dell’intervenuta approvazione di nuove graduatorie” costituisce causa di risoluzione dei contratti individuali.
Pertanto, al fine di limitare il più possibile eventuali contenziosi, è opportuno inserire nel testo del contratto individuale uno specifico articolo che renda palese la consapevolezza delle parti (e soprattutto del supplente) circa tale evenienza.
La clausola potrebbe suonare così: “Il presente contratto è risolto in caso di individuazione di nuovo avente titolo, conseguente alla intervenuta approvazione di nuova graduatoria per la classe di concorso in questione”.
Il termine da indicare nel contratto è il 31 agosto se il posto è vacante, è il 30 giugno in caso contrario.
La clausola suddetta rende palese la consapevolezza del supplente circa la provvisorietà del contratto, in dipendenza da un fatto ben noto (la successiva approvazione delle graduatorie).

CERTIFICAZIONI VACCINALI
Il tema è di scottante attualità ed è suscettibile di prossime importanti modifiche, a seguito della entrata in vigore della legge di conversione del c.d. “decreto milleproroghe” (attorno al 23 settembre).
Si deve considerare che la questione è oggetto di grande attenzione sia da parte dei genitori ideologicamente contrari alle vaccinazioni sia da parte dei genitori dei bambini che non possono vaccinarsi.
Per evitare di incorrere in condotte omissive di rilevanza penale, ci si deve al momento attenere alle prescrizioni del c.d. “decreto Lorenzin” (decreto-legge 73/2017, convertito con modificazioni dalla legge 119/2017).
Pertanto, per quanto concerne la scuola dell’infanzia, i bambini che non sono in regola con le certificazioni (o con l’anagrafe vaccinale telematica) non possono frequentare le lezioni e la loro situazione deve essere segnalata alla ASL competente (a mezzo PEC). Le dichiarazioni sostitutive, al momento, non hanno alcun valore legale. Ovviamente, la materia potrà essere modificata dalla citata legge di conversione, a partire dalla data in cui la stessa entrerà in vigore.
Per quanto concerne le scuole del primo e del secondo ciclo, sussiste solo l’obbligo della segnalazione alla ASL (nessuna esclusione dalle lezioni).

Naturalmente, forniremo successive indicazioni al mutare del quadro ordinamentale.

Colgo l’occasione per augurarti buon anno scolastico e buon lavoro.

Un caro saluto,
Antonello Giannelli
Presidente ANP