Regola aurea n. 1  Contemperare la finalità educativa con la legalità, profondendo ogni sforzo per cercare e mantenere l'equilibrio tra queste esigenze

Regola aurea n. 2  Operare attivamente per rasserenare gli animi di tutti i soggetti coinvolti

 

Considerazioni di ordine generale

Il compito fondamentale del Dirigente consiste nell' assicurare "l'ordinato funzionamento della scuola". Pertanto, in caso di occupazione o comunque di blocco del servizio, egli è tenuto a assumere (con evidenza documentale e testimoniale) un comportamento attivo volto a ripristinare la

legalità e la regolarità del servizio scolastico (interrotto o turbato). È però essenziale che adotti provvedimenti e tenga comportamenti graduati in relazione alla situazione, concordando con il Prefetto, ma solo come "extrema ratio", eventuali azioni che possono avere ricadute sull'ordine pubblico.

Per quanto concerne i fatti di "autogestione didattica", tener presente che la giurisprudenza di merito appare cauta e tende a valorizzare gli aspetti di partecipazione alla vita e alla gestione della scuola da parte degli studenti, la condotta non dolosa, l'aver agito comunque nella convinzione, . anche se errata, di esercitare un diritto.

Considerare che un proficuo utilizzo delle potenzialità offerte dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, innovato di recente, costituisce nel lungo termine il miglior rimedio contro la "piaga" delle proteste studente. Il Regolamento di Istituto deve essere modificato e innovato con la partecipazione attiva di tutte le componenti (studenti, genitori, docenti, personale ATA), prestando la dovuta attenzione a svolgere sempre e comunque un'azione di diffusione dei principi della legalità e della cooperazione.

 

Interventi a carattere educativo

Informare e sensibilizzare gli studenti in merito:

• all'importanza del regolare funzionamento dei servizi pubblici

• all'antigiuridicità della loro condotta

• ai necessari limiti alla esternazione di una protesta

• all'insussistenza di una posizione soggettiva (diritto) che li autorizzi ad una gestione abnorme della "istituzione" scuola, ad una anomala utilizzazione degli spazi comuni, allo sconvolgimento ed alla totale paralisi della vita scolastica

Coinvolgere e stimolare i docenti alla progettazione e realizzazione di iniziative didattiche ad ampio respiro culturale, relative all'educazione alla legalità e finalizzate tra l'altro alla diffusione della conoscenza dei principi costituzionali.

 

Interventi a carattere sociale

Instaurare e coltivare costantemente un positivo rapporto con i genitori:

• relazionarsi con i rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali e nella relativa

Assemblea

• stimolare e facilitare la partecipazione e la vigilanza dei genitori

 

Interventi a carattere operativo

• comunicare costantemente e puntualmente (cioè: per punti!) all'USP e ai responsabili dell'ordine pubblico, provinciale e locale, la situazione ed i suoi possibili sviluppi

• presidiare i locali personalmente, e quanto più a lungo possibile, facendo constatare all'esterno la propria volontà di non abbandonarli

• in casi estremi, qualora si presentino ipotesi di reato perseguibili d'ufficio, segnalare i fatti all' Autorità Giudiziaria

• ponderare molto attentamente la richiesta di intervento di sgombero forzoso, finalizzata solo ad evitare situazioni di apprezzabile gravità (vandalismo, violenza fisica, uso di sostanze stupefacenti ... )

 

Considerazioni di ordine tecnico

Cercare una "terza via" tra lo zelo, spesso pericoloso, ed il silenzio, certamente colpevole ...

Dal punto di vista della responsabilità contabile, rileva l'oggettiva insorgenza di un danno a carico delle finanze pubbliche, a prescindere dalla intenzionalità di chi lo ha provocato (anche con condotta omissiva). Gli esempi in materia sono molto eterogenei: il personale viene comunque retribuito anche se impossibilitato a rendere la prestazione dovuta (connessione con l'interruzione del servizio), imbrattamento pareti, rottura infissi, effrazioni (danneggiamento di locali), uso di telefono, fax, apparecchiature per usi non ammessi dalla legge (uso anomalo di beni e servizi), danneggiamento di arredi, sottrazione di beni mobili, altri eventi dannosi (pulizia straordinaria dei locali, incremento dei consumi delle utenze ... ).

Ricordare che la Magistratura contabile non ha giurisdizione nei confronti degli studenti, ma solo nei confronti dei dipendenti della Pubblica Amministrazione (o dei privati gestori di pubblici servizi).

L'accertamento di responsabilità patrimoniale a carico degli studenti è rimesso al giudice civile.

Il personale, e in primis il Dirigente, ha invece precisi obblighi di vigilanza.

Sono in generale possibili condotte omissive (omesse cautele nella custodia dei beni, omessa richiesta di intervento della forza pubblica per lo sgombero nei casi estremi prima ricordati, omesso recupero dei beni risarcibili) e commissive (esonero generalizzato dal servizio concesso al personale, consegna delle chiavi di aule, laboratori, o peggio ancora dell'istituto ... )

 

Appendice giurisprudenziale in materia penale

Si ritiene utile corredare i presenti suggerimenti con una sintetica appendice, volta a semplificare la comprensione delle norme penali attraverso I'interpretazione che ne ha fornito l'Autorità Giudiziaria in numerose sentenze di conclusione di vari procedimenti penali.

 

Violazione o minaccia a un pubblico ufficiale art. 336

Non è necessaria una minaccia diretta o personale, essendo invece sufficiente l'uso di una qualsiasi coazione, anche morale, o anche una minaccia indiretta, purché sussista la idoneità a coartare la libertà di azione del pubblico ufficiale (Cass., sez. VI, sento 95, 10 novembre 1997/8 gennaio 1998, ric. Colonna in tema di art. 336 c.p.), quindi a turbare, ostacolare o frustrare il compimento dell'atto di ufficio.

Non rileva la tutela della incolumità fisica del pubblico ufficiale, bensì la libertà del medesimo al compimento degli atti del suo ufficio.

Qualsiasi comportamento palesemente o intenzionalmente aggressivo, idoneo a generare timore e a

limitare la libertà morale del soggetto passivo (Cass., sez. I, sento 3316, 4 novembre 1987/14 marzo 1988, ric. LOPARDO)

 

Resistenza a pubblico ufficiale art. 337 c.p.

È sufficiente l'uso di violenza o minaccia per opporsi al compimento di un atto di ufficio o di servizio, indipendentemente dall 'effetto positivo di tale azione.

È ritenuto iniquo punire condotte che costituiscano una naturale reazione a episodi connotati da gravi scorrettezze, poste in essere da soggetti dotati di particolare potere autoritativo e certificativi.

È ritenuto arbitrario l'atto del pubblico ufficiale, il quale, pur apparendo concretamente legittimo, sia posto in essere con forme modali scorrette, offensive e comunque sconvenienti, posto che la convenienza e l'urbanità dei modi, esplicitamente imposte a determinate categorie di pubblici ufficiali, debbono ritenersi doverose anche in difetto di esplicita disposizione legislativa.

 

Interruzione di pubblico servizio art. 340 c.p,

Non è necessario che l'interruzione o il turbamento siano durevoli, ma è sufficiente che l'ordinato svolgimento dell 'ufficio o del servizio resti turbato sia pure per breve tempo.

 

Omissione di denuncia art. 361 c.p.

Il pubblico ufficiale non è tenuto a formare rapporto giudiziario e non risponde di omessa denuncia di reato solo quando riceve un 'informazione di una condotta illecita, in ordine alla quale occorra il compimento di preventive investigazioni, sino a che non sia in grado di ottenere elementi sicuri di un reato commesso. L'attività che l'art. 361 c.p. chiede al pubblico ufficiale è quella di una semplice segnalazione della "notizia" di reato all 'A.G. o ad altra Autorità che ad essa debba riferire. Non servono particolari approfondimenti, ma solo quelli di massima per poi demandare senza indugio -infatti l'articolo reprime anche l'eventuale ritardo nella denuncia- appunto all'Autorità Giudiziaria i compiti di più accurate indagini.

 

Invasione di terreni o edifici art. 633 c.p.

La parola invasione non va intesa nel senso etimologico, che implica un concetto di violenza fisica o di forza soverchiante, quasi una irruzione nell' edificio, ma nel senso di accesso o penetrazione. arbitraria, ossia contro la volontà "non momentanea" del proprietario, o di chi ne dispone.

 

Danneggiamento art. 635 c.p.

In caso di danneggiamento contro edifici pubblici si tratta di reato aggravato perseguibile d'ufficio. Se il danno è così modesto da non integrare una modificazione strutturale o funzionale della cosa ovvero un deterioramento di una certa consistenza o evidenza. Non rilevano le finalità per le quali il fatto è commesso. Il reato sussiste anche quando l'azione sia posta in essere non al diretto scopo di provocare un danno, bensì quale mezzo per conseguire uno scopo diverso, e dunque in quanto mezzo di protesta o di pressione psicologica.