Come ogni previsione meteorologica attendibile, al calar delle prime brume autunnali ricompare il solito, vecchio rito giovanile: l’occupazione degli istituti scolastici. È quanto dichiara Mario Rusconi, presidente dell’ANP-Lazio, che aggiunge: “Il fenomeno è unico in Europa, anzi nell’intero mondo occidentale, blandito dai media che ne fanno un uso folcloristico utile a loro stessi, dalla maggior parte dei politici che cercano di rastrellare comunque voti dai maggiorenni e dai futuri maggiorenni, e tollerato da molte istituzioni che preferiscono il silenzio assenso”. Eppure aggiunge lo stesso Rusconi: “Anni, decenni, mezzo secolo di occupazioni nulla hanno mai prodotto in termini di miglioramenti del sistema scolastico, provocando però, molto spesso, danni ripetuti alle strutture che difficilmente sono stati poi riparati”. Continua sempre Rusconi: “Ma allora a cosa sono servite o servono davvero le occupazioni di tutti questi anni? È questa la domanda che noi tutti dobbiamo porci con realistica sincerità”. E conclude sempre Rusconi: “forse sono servite a far star bene, orientarsi, giocare un po’ da soli (lontani dai genitori e dai professori) la maggior parte degli occupanti. O, più facilmente, far scuola di politica ad alcune minoranze in vista di future occupazioni lavorative nella politica stessa, magari, come spesso è successo, cominciando da un lato del parterre ideologico per finire su sponde avverse, purché la professione, comunque vadano le cose, sia assicurata per il futuro”.   
 
Alfonso Benevento
Responsabile comunicazione ANP-Lazio