Con l’avvio del nuovo anno scolastico, oggi a Bolzano e nei prossimi giorni in tutta Italia, la situazione vaccini da complessa è diventata confusa. Infatti alla legge Lorenzin è stata contrapposta, lo scorso luglio, la circolare interministeriale che prevede l’autocertificazione di genitori o tutori, attestante la vaccinazione del proprio figlio, per accedere all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia. Ma l’autocertificazione è in contrasto con la legge che prevede l’obbligo di presentare il certificato vaccinale. È quanto dichiara Mario Rusconi, presidente dell’ANP-Lazio, che aggiunge: “Attualmente alla camera è in discussione il decreto milleproroghe che rimanda tutto di un anno, ma la ripresa del dibattito è prevista per il prossimo 11 settembre a scuole già avviate. O, come sostengono alcune fonti giornalistiche dell’ultima ora, nel decreto mille proroghe potrebbe essere inserita una norma sull’obbligatorietà dei vaccini che rimescola tutto”. Inoltre aggiunge sempre Rusconi: “In questo contesto, i presidi rischiano contenziosi giudiziari sia che seguano la legge Lorenzin, sia che seguano la circolare interministeriale. La scuola necessità di serenità ed armonia e non deve trasformarsi in un ring di conteziosi politici o di sfoggio di posizioni personali o puramente ideologiche, che creano esclusivamente disorientamento nelle famiglie e nei bambini. I problemi della scuola sono ben altri, ad iniziare da quello della sicurezza degli edifici ad esempio nel Lazio circa il 90% delle scuole non ha il certificato di anti sismicità, e quello dei vaccini come tema poteva essere già stato definito qualche mese fa. Come dice il prof. Villani, la cui posizione è stata ribadita dal presidente nazionale dell’ANP Giannelli ieri in audizione alla Camera, occorre tenere presente la voce di quei 10mila bambini immunodepressi che già vivono in condizioni di svantaggio rispetto agli altri bambini”. Infine conclude Rusconi: “Se non si esce da questo stato di pasticciata incertezza al più presto a farne le spese sono le scuole, quindi i bambini, che si troveranno in un’impasse defaticante che certamente non giova ad un sereno e proficuo avvio di anno scolastico”. 
 
Alfonso Benevento
responsabile comunicazione ANP-Lazio