Ai soci ANP
 
Cara Socia, caro Socio,come senz’altro saprai, il 16 novembre è stato pubblicato (G.U. n. 267) il nuovo regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche. Essendo pervenute numerose richieste di chiarimento circa l’interpretazione da fornire all’articolo 39, rubricato “Manutenzione degli edifici scolastici”, ho ritenuto utile inviarti le seguenti osservazioni. In primo luogo, trattandosi di fonte normativa di rango secondario, il regolamento non può in alcun modo modificare le disposizioni impartite con norme primarie e, nello specifico, con la legge 23/1996 (“Masini”).In secondo luogo, si fa riferimento sempre e solo a “possibilità” e non a “obblighi”, per cui non sono giustificate le preoccupazioni che vedono in questo articolo la fonte di ulteriori responsabilità, fermo restando che queste potrebbero discendere solo da disposizioni legislative primarie. Il primo comma dell’articolo 39 del D.I. 129/2018 riporta pedissequamente il contenuto del terzo comma dell’articolo 4 della legge 23. Hai quindi facoltà (non obbligo) di chiedere all’ente locale di essere delegato a provvedere alla sola manutenzione ordinaria, ovviamente con i fondi erogati da quest’ultimo.Il secondo comma fa riferimento alla possibilità di disporre l’effettuazione di interventi “indifferibili ed urgenti” anticipando i relativi fondi – sotto l’ovvio presupposto che tali fondi esistano, risultando impossibile spendere somme di cui non si dispone – e chiedendo poi all’ente locale di restituirli. Questo comma, a ben vedere, tutela l’operato dei numerosi colleghi che, a fronte di ritardi ed inadempienze dell’ente, hanno deciso di intervenire per garantire il servizio e per eliminare fonti di pericolo. L’ente locale è adesso più chiaramente tenuto a rifondere le spese anticipate. L’ANP è a vostra completa disposizione per assistervi nell’attività di recupero di tali crediti.Il terzo comma riguarda i rarissimi casi di scuole proprietarie dei loro immobili e prevede che la relativa manutenzione sia effettuata con fondi propri, naturalmente se questi esistono.Il quarto comma, infine, riguarda la manutenzione straordinaria e appare in contrasto con la fonte primaria succitata (legge 23/1996, art. 4) in quanto tale forma di manutenzione non risulta delegabile alla scuola neanche dietro accordo con l’ente proprietario. In ogni caso si tratta, anche qui, di una facoltà e non di un obbligo. Come vedi, si tratta nella sostanza di specificazione di norme già esistenti. Ciò che preoccupa è che ancora una volta ci interroghiamo su chi possa fare le cose e non con quali mezzi le possa fare. Le scuole non hanno fondi disponibili, le più fortunate ne hanno comunque molto pochi. Gli enti locali versano in situazioni altrettanto difficili. Stiamo chiedendo al Governo di inserire nella legge di bilancio più risorse per la sicurezza delle scuole. Questa è la strada maestra che intendiamo percorrere.Concludo preannunciando che stiamo organizzando, anche in collaborazione con l’ANQUAP, numerosi seminari di formazione sull’argomento e pertanto ti invito a seguirli. Qualora lo ritenessi opportuno, non esitare a farci conoscere il tuo punto di vista e a chiederci ulteriori chiarimenti. Ti auguro buon lavoro e ti invio un caro saluto. Antonello Giannelli
Presidente ANP