Cara Socia, caro Socio,

 

in questi giorni l’ANP è stata sommersa dalle richieste, provenienti da media nazionali e da propri associati, di intervento in merito alla polemica aperta dalla Senatrice Bianca Laura Granato a proposito della “chiamata diretta”. Il motivo per il quale l’Associazione non ha finora partecipato alla polemica è perché, come sempre, siamo dell’idea che sia scorretto strumentalizzare la Scuola, e quindi gli studenti e le loro famiglie, all’interno del dibattito politico, a prescindere dai colori e dagli schieramenti di chi lo fa.

 

Ma il nostro silenzio non può continuare.
Come è evidente a tutti (essendo le riprese video dell’audizione disponibili online), la Senatrice ha messo da parte il proprio ruolo istituzionale per attaccare l’ANP senza basarsi su dati oggettivi, ma solo sul vissuto personale e su fatti riportati per sentito dire. Non sappiamo, né ci interessa sapere, a che titolo la Senatrice riportasse un episodio subito da una sua presunta conoscente. Allo stato attuale si tratta soltanto di chiacchiere che nulla hanno a che vedere con un dibattito tecnico, peraltro su temi molto complessi, e che sviliscono l’altissimo ruolo istituzionale della Senatrice stessa. Ruolo che dovrebbe essere utilizzato a tutela di tutti i cittadini e non contro una intera categoria di fedeli servitori dello Stato.

 

Se la Senatrice Granato dispone di elementi probatori su quanto affermato in Senato e sui social, ne informi immediatamente la Magistratura anziché alimentare una polemica divisiva e velenosa. Così facendo, invece, rincorre solo obiettivi personali di visibilità e di consenso ma non contribuisce certo al miglioramento del sistema scolastico, né alla tutela dei milioni di studenti e delle loro famiglie dei quali, ogni giorno, i dirigenti scolastici si prendono cura tra mille difficoltà.

 

Restiamo, come sempre e indipendentemente dai colori politici, disponibili ad un confronto costruttivo nell’interesse esclusivo dei cittadini utenti del servizio scolastico.

 

Antonello Giannelli