L’Inps con il messaggio 13 marzo 2019, n. 1033 comunica che dal 1° aprile, all’interno del “Fascicolo previdenziale del cittadino”, sarà

disponibile in via telematica il prospetto completo di liquidazione del trattamento di fine rapporto (TFR), oltre a quello concernente il trattamento di fine servizio (TFS).

Gli iscritti alla gestione pubblica interessati, potranno accedere al documento mediante l’utilizzo delle proprie credenziali.

Il prospetto di liquidazione, reso disponibile contestualmente al pagamento della prestazione, contiene i dati giuridico-economici utilizzati per il calcolo del TFR o del TFS e le informazioni riguardanti le modalità di pagamento.

 Si passa quindi dal formato cartaceo (mod. PL 1 e determinazione) alla digitalizzazione.

L’Istituto pertanto non provvederà più alla spedizione del cartaceo dei prospetti di liquidazione agli interessati.

 

                              Termini e tempistica pagamento del TFR/TFS

 Dal 1° gennaio 2014, i dipendenti  pubblici ricevono il TFR o TFS come di seguito si riporta:

  - in unica soluzione: se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro;

   - in 2 rate annuali: se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro (la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo);

   - in 3 rate annuali: se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro. In questo caso la prima e la seconda rata sono pari a 50.000 euro e la terza è pari all’importo residuo. Con il pagamento della seconda e terza somma rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del pagamento della prima.                            

   - in caso di cessazione del rapporto di lavoro per inabilità o decesso, entro 105 giorni;

   - per la cessazione del rapporto di lavoro è per pensionamento con il raggiungimento dei requisiti per servizio o per età, non prima di un anno;

    non prima di 24 mesi se la cessazione del rapporto di lavoro avviene per dimissioni volontarie (licenziamento, destituzione del servizio, con o senza diritto a pensione, ecc. …)

                Incostituzionalità sul ritardo del pagamento

                      Sollevato dal Tribunale di Roma

 Si attende la sentenza definitiva della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi entro aprile 2019, sull’indebito differimento del  pagamento  del TFR/TFS di cui sopra ai dipendenti del pubblico impiego.

Questa sentenza, se la Corte riconosce il principio d’incostituzionalità, equiparerebbe il TFR/TFS a quello dei dipendenti privati che lo ricevono entro 6 mesi dalla cessazione.

 

                                                  Quantificazione e simulazione del Tfs

  Infine, l’INPS con messaggio n. 1038 del 13/03/2019, ha comunicato che è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.

La funzione di “Quantificazione” ha per oggetto la certificazione del calcolo del TFS maturato alla data di cessazione dal servizio allo scopo di consentire la cessione, in parte o in tutto, dell’importo del TFS a un cessionario.

Il calcolo fornito dalla funzione di “Simulazione”, invece, è puramente indicativo, non ha alcun valore di certificazione e non costituisce per l’Istituto alcun impegno ai fini dell’erogazione di un’eventuale prestazione.

Il servizio online è disponibile nel sito istituzionale www.inps.it. Dopo l’accesso al Portale INPS è possibile selezionare dal menù “Prestazioni e Servizi” la voce “Tutte le Prestazioni”, digitare nel campo “Testo libero” la parola “chiave” “TFS”, selezionare il tasto “Filtra” e attivare la scheda prestazione “TFS – Quantificazione e Simulazione”.

L’accesso ai servizi esposti è consentito all’utenza direttamente, mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID).

 Marzo 2019           

Giuliano Coan

(Consulente in diritto previdenziale e docente in materia)