Il 6 maggio una delegazione di Anp Lazio (guidata dal presidente Mario Rusconi e dalla vicepresidente Cristina Costarelli) ha incontrato una rappresentanza

della Direzione regionale formazione, ricerca e innovazione, scuola università, diritto allo studio della Regione Lazio, per avere chiarimenti sulla procedura di reclutamento di personale per assistenza specialistica agli alunni con disabilità, a seguito di un primo momento di incontro avvenuto lo scorso 27 marzo.

In apertura si sono ripresi gli spunti discussi la volta precedente, per chiarire ancora una volta che, alla base della scelta del personale specialistico, c’è la priorità di costruire un progetto di inclusione per il singolo alunno (secondo il D.Lgs 66/2017) e non di prevedere una generica assistenza di base: questa impostazione giustifica da sé l’impossibilità di una procedura unica gestita direttamente dalla Regione Lazio, che non potrebbe specificarsi secondo le peculiarità delle singole situazioni di disabilità. Inoltre, l’affidamento della procedura alle scuole si rende indispensabile per il fatto che nei fondi indirizzati all’assistenza specialistica confluiscono 21000 milioni di euro dai POR/FSE, in aggiunta ai 10000 milioni di euro di fondi regionali: la gestione dei primi è possibile solo tramite progetti delle scuole quali soggetti attuatori, secondo la normativa dei fondi comunitari.

 Entrando nello specifico, la Regione ha illustrato quanto segue:

  • conferma la progressiva semplificazione delle procedure e il sempre più costante affiancamento alle scuole per la parte di rendicontazione sulla piattaforma Sigem: la Regione ha sempre reso disponibile un servizio di assistenza tecnica e prende l’impegno, di mantenerlo e di intensificarlo;
  • si è ragionato sul profilo dell’assistente specialistico: non può estendere le proprie competenze all’assistenza di base che è in carico ai collaboratori scolastici, secondo il proprio profilo contrattuale. Gli assistenti di base sono tenuti a partecipare alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, ma senza mai andare oltre il quadro delle relative competenze;
  • l’erogazione dei fondi avverrà con un primo acconto del 40% d’ufficio all’approvazione del progetto ed un secondo 40% per cento all’invio da parte delle scuole dell’elenco dei soggetti individuati come assistenza specialistica (il restante 20% a saldo dopo la rendicontazione finale), quindi anch’esso nella fase iniziale dell’attuazione del progetto;
  • rispetto al bando per il prossimo anno scolastico, già pubblicato e in scadenza il 9 maggio p.v., la Regione ha preso l’impegno di una proroga al 16 maggio: non è possibile una scadenza ulteriore perché andrebbe a ritardare l’erogazione dei fondi e la possibilità di mantenere fede a quanto sopra indicato (40%+40%+20%). La comunicazione di proroga sarà ufficializzata dalla Regione stessa;
  • la Regione raccomanda di non utilizzare i modelli dello scorso anno: sono stati modificati proprio per accogliere richieste e suggerimenti di miglioramento. I progetti presentati con i modelli vecchi non saranno accolti;
  • è necessario fare attenzione a non inserire il logo dei PON nella carta intestata della scuola, per evitare conflitto con i fondi della Regione di provenienza POR/FSE;
  • nelle date del 22, 23, 28 maggio (la mattina) sono già fissati incontri per le scuole: arriverà comunicazione via PEC alle istituzioni scolastiche; si raccomanda di far partecipare il personale (2 partecipanti a scuola) che seguirà concretamente l’attuazione del progetto, preferibilmente DS e DSGA oppure docenti e amministrativi che seguono il progetto e la piattaforma Sigem.

Rispetto agli scorsi anni la Regione ha indicato le maggiori criticità, che parecchie scuole non hanno ancora risolto:

  • mancata regolarità del DURC della scuola
  • progetti mai avviati (situazione che delinea un quadro di gestione non adeguata dell’inclusione)
  • mancato invio/caricamento della documentazione

Per le scuole che non regolarizzeranno le proprie posizioni entro le prossime settimane sarà impossibile sbloccare il pagamento.

Il personale della Regione, in casi particolarmente problematici, è disponibile a raggiungere le scuole in sede, per effettuare le operazioni necessarie alla risoluzione delle difficoltà, come ha già fatto dallo scorso anno.

L’incontro si è concluso con la conferma della massima disponibilità da parte della Regione al supporto alle scuole.

I presenti per la Regione confermano che ANP Lazio è stato l’unico interlocutore di parte sindacale ad interessarsi finora della questione.

 

Roma, 07/05/2019