La tragica morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, ad opera di due giovani in vacanza a Roma, testimonia il fallimento educativo delle loro famiglie, di come non abbiano saputo trasmettere quei valori umani, di rispetto e di civiltà che vanno al di là del singolo individuo e che rendono l'uomo degno di una società civile.

Disprezzare la vita umana fino ad uccidere dimostra come l'educazione dei due ragazzi sia basata su un individualismo sfrenato, in cui c’è posto esclusivamente per la soddisfazione dei propri bisogni a qualsiasi costo, anche uccidendo una persona buona e generosa. Un gesto inqualificabile che crea indignazione e rabbia e lascia attoniti per la crudeltà d’animo. È quanto dichiara Mario Rusconi, presidente dell’Anp-Lazio, che aggiunge: “Tuttavia ad aggravare la notizia si aggiungono quelle frasi sprezzanti sul povero carabiniere morto, che fanno ancora più male in quanto espresse da un’insegnante, dimentica che il suo impegno professionale deve rispondere ad un codice deontologico, di etica personale, che dovrebbe indurla ad insegnare ai nostri ragazzi il rispetto dei valori della vita, della dignità individuale, delle regole del vivere civile. E’ spontaneo ora chiedersi quanto di tutti questi valori lei sia riuscita a trasmettere alle giovani generazioni che le affidiamo”. Inoltre continua sempre Rusconi: “Quelle vergognose frasi dovrebbero essere mostrate ai nostri studenti per far capire cos’è e cosa non è il rispetto umano, e quanto le scuse tardive siano un aggravante nei riguardi di azioni riprovevoli”. Infine conclude Rusconi: “Essere insegnanti o presidi vuol dire perseguire una missione che anzitutto parte dalla persona. Da atteggiamenti aggressivi e delegittimanti devono prendere le distanze soprattutto coloro che hanno un impegno formativo sia per il disvalore dell’esempio, sia perché finiscono con lo screditare quanti, fra insegnanti e presidi, ogni giorno si impegnano per trasmettere conoscenze e valori positivi ai propri studenti. Anche in considerazione di quanto successo, una valutazione sistematica, seria e documentata della professione docente potrà motivare ed elevare il valore della scuola e degli insegnamenti che essa trasmette, del lavoro e dell’impegno di chi giornalmente opera in essa, contribuendo a formare le future generazioni in un ambito di civile convivenza e di solidarietà umana”.

Alfonso Benevento
Capo ufficio stampa Anp-Lazio