Il presidente Nazionale Antonello Giannelli è intervenuto nell’assemblea sindacale di Anp Lazio riportando gli esiti dell’incontro con la Viceministra Ascani,

alla quale ha posto numerose ed impegnative richieste di intervento legislativo sulle tematiche della sicurezza e sulle conseguenti responsabilità dei Dirigenti scolastici: la viceministra si è dichiarata disponibile a prenderle in considerazione, non nascondendo l’opposizione alla stesse da parte dell’Anci e dell’Upi.

Sulla questione sicurezza è necessario un chiarimento fondamentale: le responsabilità dei DS non scaturiscono dal D. Lgs 81/2008 né dal suo essere datore di lavoro e neanche sono legate all’autonomia di gestione; il presupposto delle loro  responsabilità si fonda sull’ordinamento giuridico generale e in particolare sull’art. 40 del Codice penale, secondo cui il DS, in quanto tenuto a garantire l’incolumità dei lavoratori, è ritenuto colpevole nel caso in cui, per negligenza, non compia nulla per evitare un danno (“Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”). Questo presupposto è ineludibile e niente ha a che vedere con il D. Lgs 81/2008.

Il presidente Giannelli ha dunque ribadito quanto già espresso nel comunicato del 23 ottobre:

L’Anp intende comunque perseguire un percorso di revisione – in senso migliorativo – del d.lgs. 81/2008 per consentire ai dirigenti scolastici l’interdizione e la chiusura, in tutto o in parte, degli edifici senza incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio, previo rilascio di parere scritto da parte del RSPP. In caso di pericolo grave ed immediato, non essendoci il tempo per acquisire il parere, la valutazione va compiuta con la diligenza “comune” del buon padre di famiglia.

L’ente locale deve valutare gli specifici rischi strutturali in fase di predisposizione del DVR, assumendo così il ruolo di una sorta di RSPP ulteriore rispetto a quello, già previsto dalla norma, che continuerebbe ad occuparsi dei rischi dell’attività propriamente scolastica. La posizione di garanzia legata alla valutazione dei rischi strutturali sarebbe di conseguenza attribuibile all’ente stesso.

Chiediamo anche l’introduzione dell’obbligo, per l’ente locale, di effettuare sopralluoghi semestrali degli edifici scolastici con rilascio del relativo verbale.

 

Il RSPP deve poter essere scelto liberamente e su base unicamente fiduciaria, con abrogazione della rigida procedura prevista dall’articolo 32 del d.lgs. 81/2008.

 

Il dirigente che abbia già richiesto all’ente locale di effettuare interventi strutturali e/o impiantistici non deve essere destinatario di provvedimenti sanzionatori ad opera degli organi di controllo (VV.FF., ASL, Ispettorato del lavoro ecc.), evenienza che accade abbastanza di frequente nelle scuole e alla quale oggi si può fare fronte solo seguendo la procedura penale.

 

Va precisato che la nomina del medico competente può avvenire solo successivamente alla redazione del DVR e mai prima.

 

Si deve prevedere espressamente il potere di intervento da parte del Prefetto, su richiesta del dirigente, in caso di inerzia dell’ente locale.

 

Qualora si verifichino incidenti dovuti al mancato intervento dell’ente locale su richiesta del dirigente scolastico, si deve prevedere l’ineleggibilità del relativo organo politico di vertice.

 

L’Amministrazione deve sottoscrivere una polizza assicurativa RCT valida in tutte le scuole per garantire alle vittime il risarcimento in caso di sinistro.

 

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Sempre nel corso dell’Assemblea di Anp Lazio del 24 ottobre, è stata illustrata ai presenti la proposta scaturita a seguito del Consiglio Regionale di ANP Lazio del 17 ottobre u.s.

Si chiede con determinazione che gli Enti Locali si facciano carico delle responsabilità che seguono, in quanto per legge enti proprietari, titolari delle azioni della manutenzione e di capacità economica per far fronte alle necessità di intervento.

Si chiede quindi che gli Enti locali debbano:

  • Comunicare l’entità dei fondi sul capitolo sicurezza da parte degli Enti Locali
  • Comunicare il Piano di programmazione degli interventi sugli edifici scolastici di competenza
  • Comunicare il Piano dei controlli periodici sugli edifici, secondo uno scadenzario definito dagli uffici competenti e comunicato con massima trasparenza e tempestività alle istituzioni scolastiche
  • Rilasciare la documentazione d’obbligo sugli edifici (certificato antisismico, di staticità antincendio, agibilità, idoneità sanitaria, ecc.)
  • Rilasciare sempre documentazione scritta a seguito di interventi svolti negli edifici scolastici
  • Recepire i DVR di tutte le istituzioni scolastiche e farsi carico di quanto in essi evidenziato relativamente agli edifici scolastici
  • Inviare sempre una risposta scritta alla segnalazioni da parte delle scuole, con indicazioni sulla tempistica di soluzione del problema
  • Rispondere alle richieste di sopralluogo
  • In caso di sopralluogo, dare indicazioni scritte e chiare sulle azioni da intraprendere (chiusura dei locali, inibizione, transennamento, ecc…)

 

In caso di inadempimento rispetto a tutto quanto sopra, si presuppone che siano gli enti locali ad essere sanzionati e i Dirigenti Scolastici non dovranno essere ritenuti responsabili dei sinistri che ne potrebbero conseguire.

 

 Il Presidente ANP Lazio

       Mario Rusconi