Gli studenti raccontano perché sono felici di essere cittadini italiani. È successo il 13 febbraio scorso a Roma, in occasione della premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso “Cittadinanza e Comunità”, promosso dalla Lunid (Libera Università dei Diritti Umani), insieme alle scuole della rete “Felicitas” (formata dai licei Montessori, Machiavelli, Margherita di Savoia, Visconti di Roma e dall'istituto di istruzione superiore Pacifici De Magistris di Sezze -  LT),  in collaborazione con la Direzione Generale per lo studente, la partecipazione e l'integrazione del Ministero dell'Istruzione. Al centro dell'attenzione è stato il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciato il 31 dicembre 2018. Un discorso di fine anno diverso dal solito. Il Presidente della Repubblica esortò in quell'occasione il Paese a non smettere di credere in un futuro migliore e a non sottovalutare valori essenziali, come quelli cari all'infanzia: Sergio Mattarella parlò di Felicizia, città ideale a metà strada fra realtà e utopia, abitata da bamini di nazionalità diversa, in cui domina la legge dell'amicizia. Il concorso “Cittadinanza e Comunità” ha chiesto agli studenti di interpretare e tradurre creativamente le parole del Presidente della Repubblica, alla luce dei principi rappresentati dalla Costituzione e da fonti riguardanti i diritti umani, come la Dichiarazione Universale del 1948, producendo testi argomentativi, racconti, poesie, canzoni, opere pittoriche e multimediali. Gli studenti delle scuole della rete Felicitas hanno risposto con una produzione di opere che ha trovato riconoscimento nella cornice delle premiazioni svoltesi lo scorso 13 febbraio presso l'aula del palazzo dei gruppi parlamentari, a Roma, a cui hanno preso parte, oltre ai promotori dell'iniziativa, rappresentati da Gioia Di Cristofaro Longo (Lunid), Clara Rech (Direzione Generale per lo studente del MI) e Giovanni Scancarello (Liceo Maria Montessori), anche illustri personalità del mondo della scuola e della cultura, come Gianni Lattanzio (Istituto per la Cooperazione dei  Paesi Esteri), Suor Eugenia Bonetti (Slave No More Onlus), Mario Rusconi (Associazione Nazionale Presidi),  Paolo De Nardis (ordinario di sociologia dell'Università La Sapienza di Roma), Francesco Orzi (ordinario di Neurologia dell'Università La Sapienza di Roma). La giornata si è conclusa con gli studenti che hanno lasciato l'aula dei gruppi parlamentari, forti di un'idea positiva della propria comunità: mentre dominano nell'agenda setting rappresentazioni negative e avvilenti del nostro Paese, l'incontro ha messo in risalto esperienze e testimonianze di privati cittadini, associazioni, istituzioni e professionisti, che ogni giorno mettono responsabilmente in pratica, con spirito di servizio e senso della comunità,  i principi e i valori della nostra Costituzione.