Anp Lazio, con delegazione composta da Mario Rusconi, Francesco Di Tullio, Fabio Cannatà e Cristina Costarelli, ha partecipato in data odierna all’incontro organizzato a distanza dal DG Rocco Pinneri, avente come ordine del giorno il confronto sulle questioni connesse con gli esami di Stato.

Sono state poste al direttore le numerose questioni aperte e irrisolte nell’eventualità ormai sempre più certa che gli esami si svolgeranno in presenza: 

  • Urgenza di avere al più presto un Protocollo di sicurezza nazionale senza il quale i DS non hanno un quadro di riferimento per definire le azioni da intraprendere per la sicurezza di studenti e personale.
  • Tempi molto stretti per declinare il protocollo nazionale nei protocolli specifici di ogni scuola.
  • Richiesta di sollecitare gli enti locali a farsi carico delle operazioni di sanificazione oppure, qualora non avessero fondi per farlo, di assicurare l’indicazione delle ditte e la verifica della regolarità delle operazioni di sanificazione.
  • Le resistenze che i DS del primo ciclo e i docenti che ne possiedono i requisiti a proporsi per l’incarico di presidente di commissione sono legate al quadro di incertezza generale e non a mancanza di disponibilità.
  • Problematiche connesse alla presenza di molti docenti e DS over 55, lavoratori riconosciuti particolarmente a rischio dall’Inail.
  • Responsabilità del DS in ordine alle malattie per causa di servizio, in cui si inquadra il contagio da Covid.
  • Iniziative non coordinate che i DS stanno iniziando a prendere, in assenza di un quadro definito dal protocollo sanitario nazionale.

 

Anp ha fatto presente di aver bene accolto il parere del CSPI rispetto all’idea per cui, qualora non sussistano le condizioni previste dal protocollo di sicurezza, gli esami in presenza vengano interrotti oppure neanche avviati. Anp ha sottolineato la necessità di coinvolgere gli enti locali, in particolare Città Metropolitana, per la presa in carico delle azioni di propria competenza, dalla sanificazione alla verifica di piena idoneità dei locali per gli esami, oltre al contributo che devono e possono dare nella definizione dei protocolli scolastici.

Il DG comunica che le azioni dell’Usr Lazio si andranno necessariamente ad inquadrare all’interno delle indicazioni ministeriali nazionali; esprime la decisione di convocare una Conferenza di Servizi con i Ds subito dopo la pubblicazione del protocollo nazionale, assicurando massima vicinanza in ogni momento, per trovare le strade migliori di soluzione dei problemi che dovessero insorgere. Manifesta anche l’intenzione di costituire una Task force presso l’Usr Lazio con il coinvolgimento della Regione Lazio, delle province e di Città metropolitana di Roma, degli enti locali e delle rappresentanze sindacali. Sottolinea la prospettiva per cui gli esami saranno in presenza sempre ove ne sussistano le condizioni reali. Sollecita i Ds del primo ciclo a fare domanda per l’incarico di presidenti di commessione e i Ds del secondo ciclo a stimolare i docenti che ne hanno i requisiti.

 L’incontro si conclude con l’impegno da parte del DG di incontrarsi di nuovo al momento della pubblicazione del protocollo nazionale di sicurezza, atteso per le prossima settimana: ANP Lazio continuerà a seguire con attenzione il percorso per la definizione del quadro operativo per lo svolgimento degli esami di stato.

 Roma, 15 maggio 2020

 Mario Rusconi