- All’USR Lazio
Direttore Generale Rocco Pinneri
-Agli ATP di Roma/Frosinone/Latina/Rieti/Viterbo

Oggetto: segnalazione problematiche di estrema criticità


Tre le varie situazioni di criticità che le istituzioni scolastiche stanno vivendo in questi mesi, si portano all’attenzione quelle di maggiore rilevanza, che stanno rendendo estremamente complicato garantire i servizi formativi essenziali.
- Le nomine da GPS ancora in corso e di cui non si conoscono i tempi di completamento (siamo quasi a metà novembre!!) impediscono di avere in servizio, nei posti in organico, il personale a tempo determinato con incarico annuale. Le scuole stanno provvedendo con nomina di docenti da Graduatorie di Istituto: tali convocazioni vanno per la maggior parte deserte, oltre a richiedere impegno del personale assistente amministrativo. Nei casi in cui i supplenti accettano la nomina da GI per contratti dalla durata di 10 giorni, si verifica il continuo susseguirsi di docenti diversi sullo stesso posto, che impedisce qualunque forma di garanzia del diritto all’istruzione degli alunni.

- Non è possibile riuscire a garantire l’orario completo in tutti gli ordini di scuola: la problematica è quasi irrisolvibile nelle scuole del primo ciclo, in particolare per l’orario del tempo pieno. Risulta infatti impossibile, già da settembre, sostituire tutti i docenti assenti (il cui numero è incrementato in modo esponenziale a causa dell’emergenza sanitaria): non si hanno spesso risposte alle convocazioni, né da graduatorie di istituto, né da MAD. Le scuole sono costrette, in estrema ratio, a ridurre di alcune ore
del tempo scuola o a chiamare i genitori durante le giornate scolastiche per impossibilità materiale di garantire - ancor prima della didattica - la vigilanza, la sicurezza e la salute degli alunni.

Si aggiunge a tutto questo un’altra situazione al limite del paradossale: molti DS si vedono pervenire dai Vostri uffici richieste di chiarimento ad esposti da parte dei genitori che riferiscono le problematiche relative all’assenza di supplenti, alla mancanza di continuità e alla riduzione dell’orario scolastico che, come detto sopra, molte scuole sono nell’impossibilità materiale di garantire per l’intero orario-scuola. Per cui i DS si trovano nella condizione di rispondere per situazioni non determinate dalla loro volontà, ma da un meccanismo che le amministrazioni in indirizzo conoscono chiaramente. Si richiede pertanto di non sovraccaricare il già faticoso lavoro dei dirigenti con il compito di dover rispondere rispetto a situazioni note, che non possono essere imputate alla responsabilità dirigenziale.


Si attendono urgenti chiarimenti ed ipotesi di soluzione rispetto alle problematiche rappresentate


Roma, 9 novembre 2020

Mario Rusconi