Roma, 08.10.2013

 

Gentile Signor Sindaco,

desidero esprimere il nostro compiaciuto interesse per la celerità che ha caratterizzato la comunicazione del Suo ufficio relativa alle ristrutturazioni di alcune scuole romane.

Siamo ancora ben lontani dall’obiettivo di garantire agli studenti, alle loro famiglie ed ai docenti un ambiente di studio e di lavoro sicuro, gradevole, a norma di legge. Ma confidiamo che l’Amministrazione da Lei diretta voglia considerare questa una priorità assoluta, certamente più importante di molte iniziative (spesso pseudoculturali)  che, nel corso di troppi anni, sono state ampiamente pubblicizzate e supportate economicamente dagli enti locali della nostra regione.

Anche in questo caso si tratta di scegliere tra l’investimento nella  formazione e nella cultura dei nostri giovani e il finanziamento di attività che risulteranno certamente di gradevolezza popolare (e, talvolta, di conseguente riscontro elettorale) ma non incidono, a nostro parere, sullo sviluppo educativo e professionale delle giovani generazioni, tanto blandite a parole ma poco significativamente assistite.

Sempre al fine di contribuire al miglioramento della scuola vorrei suggerire alcuni correttivi, a disposizione del Suo ufficio, che potrebbero rendere più agevole “vivere la scuola” a Roma.

Il primo riguarda  l’occupazione abusiva di molti locali di istituti da parte di ex bidelli (per lo più in pensione)  che non pagano nemmeno un canone di affitto.

Lo scorso anno è comparsa sulla stampa nazionale una stima di questi locali occupati abusivamente. Si è parlato di centinaia di abitazioni all’interno delle scuole, spesso con giardino e magazzino.

Tutto ciò mentre in molti casi le stesse  scuole necessitano di locali per un adeguato sviluppo della loro offerta formativa.

Lo stesso avviene per gli istituti di proprietà della Provincia di Roma.

Le chiedo: non è auspicabile che il Comune di Roma intervenga a risolvere questi gravi abusi?

La mia seconda proposta – richiesta riguarda il traffico automobilistico della nostra città.

La sosta in seconda fila (spesso in terza) è uno dei gravi malvezzi degli autisti romani. Presso le scuole, lungo le strade di transito di auto che accompagnano studenti al mattino ed al ritorno a casa, il traffico impazzisce per le soste doppie e triple. Spesso nell’indifferenza di chi, presente fisicamente, si estranea professionalmente dal problema, nonostante la deontologia dell’incarico funzionale dovrebbe imporre un comportamento legittimo, adeguato, responsabile.

Concludo questa mia lettera confermando la collaborazione dell’Associazione da me diretta e quella mia personale per la risoluzione dei problemi scolastici della nostra città.

Colgo l’occasione per inviarLe auguri di buon lavoro.

 

                                                                                 Il Presidente

                                                                               Mario Rusconi

 

 

P.S. Un’ultima proposta.

Durante un mio viaggio in Germania, ho potuto constatare con stupore che, dopo un megaconcerto rock svoltosi nella piazza principale di Bamberg, la piazza era completamente priva di bicchieri, bottiglie etc. Mi hanno spiegato l’arcano: per ogni bottiglia o bicchiere è richiesto (da bar o furgoni bar) un deposito di 1 € che viene restituito solo alla riconsegna del bicchiere o della bottiglia. Non sarebbe anche questo un bel segnale per l’educazione ambientale dei nostri giovani?