Da www.orizzontescuola.it

04/12/2013

 

Oggi, durante un question time alla Camera dei Deputati, il Ministro Carrozza ha risposto ad una interrogazione di Ecologia e Libertà sulla sperimentazione che vuole la riduzione di un anno del percorso di studi, tagliando l'ultimo anno dei licei.

La sperimentazione, ha chiarito il Ministro, riguarda 6 scuole statale e tre paritarie che hanno presentato progetti di sperimentazione.

Sperimentazioni autorizzate perché sono stati ritenuti validi i progetti presentati dalle scuole e perché rispondono ad un adeguamento agli standard europei al fine di anticipare di un anno l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Il Ministro ha voluto specificare che la sperimentazione non è stata pubblicizzata perché ha unico scopo di misurare l'efficacia didattica, saranno, invece, oggetto di pubblicità i risultati, soprattutto se utili a comprendere un possibile allargamento della sperimentazione.

 

Di seguito riportiamo l'interrogazione a risposta immediata di SEL al Ministro Carrozza

MATARRELLI. — Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. — Per sapere – premesso che:
   con un decreto del mese di novembre 2013 il Ministro interrogato ha autorizzato la sperimentazione di un progetto di innovazione metodologico-didattica a partire dal prossimo anno scolastico, che prevede l'abbreviazione del percorso scolastico da 5 a 4 anni per alcune scuole superiori;
   in merito alla sperimentazione non si riscontrano chiarezza e trasparenza perché nulla è stato comunicato alle scuole preventivamente ed ufficialmente, né si conosce ad oggi l'effettivo numero di scuole coinvolte nel progetto –:
   su quali basi metodologico-didattiche siano state concesse le sperimentazioni dopo la recente e controversa «riforma Gelmini» e se non si ritenga necessario lo slittamento della sperimentazione, affinché tutte le scuole siano messe in grado di conoscere criteri, parametri e vincoli della sperimentazione, per operare un'attenta analisi e un'accurata riflessione in materia, considerata la sua ricaduta sugli ordinamenti scolastici, nonché quali siano gli orientamenti del Ministro interrogato in merito all'impatto in termini di posti di lavoro, concernente tutto il personale della scuola, derivante dalla sperimentazione e dalla messa a regime dell'accorciamento dell’iter scolastico.  (3-00499)
(3 dicembre 2013)