[tratto da www.anp.it, 19/12/2013] 

Non è accettabile che ad un aumento dei carichi di lavoro e di responsabilità per i dirigenti scolastici corrisponda una decurtazione della retribuzione di circa 2.000 euro medi lordi all'anno.
La vicenda ha dell'incredibile. Solo ieri, nel corso dell'informazione sullo stato della vicenda relativa all'approvazione dei contratti integrativi regionali 2012-2013, la direzione del personale ci aveva informato di una lettera inviata all'UCB (presso il MIUR) nella quale si argomentava la validità dei conteggi effettuati e si invitava lo stesso UCB a «dare ulteriore corso ai contratti collettivi regionali integrativi proposti dagli Uffici Scolatici Regionali». A risposta, oggi l'UCB riconferma la sua interpretazione, senza peraltro motivarla.
Siamo in presenza di due interpretazioni contrastanti dello stesso art.9, co.2bis, del DL 78/2010. Per questo motivo ci siamo rivolti al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro Carrozza con una lettera per ribadire le nostre ragioni,che sono quelle di tutti i dirigenti. Nel frattempo abbiamo indetto lo stato di agitazione della categoria, riservandoci di adottare le opportune iniziative di mobilitazione.