A. Norme per gli scolari e i genitori

 I. Lo scolaro in chiesa.

1.   Lo scolaro nell'entrare e uscire dichiesa sarà silenzioso e serio.

2.   In chiesa terrà un contegno edificante e devoto, e farà uso del libretto di preghiera.

3.  Occuperà il posto che gli verrà assegnato. Sarà cura dell'autorità competente diprovvedere che il pavimento dei posti destinati per la scolaresca sia coperto di assi.

II. Lo scolaro in iscuola

4.   Netto nel corpo e nelle vesti si presenterà puntualmente, come nella chiesa anche nella scuola all'ora stabilita. Si pulirà le scarpe e saluterà il maestro con bel garbo, mettendosi al suo posto.

5.   Avrà cura ditenere con se tutti i mezzi di studio necessari che non saranno ne sciupati, ne insudiciati, nel qual caso dovrà provvedersene di nuovi. Il prendere con se oggetti non scolastici è proibito severamente.

6.   Ogni assenza o ritardo, non giustificati entro due giorni, saranno  puniti a norma dilegge. Si osserva espressamente che non si possono giustificare assenze o ritardi riportati per il disbrigo difaccende domestiche o rurali.

7.   Prima del principio della lezione gli è  permesso dirivolgere la parola ai compagni che siedono a fianco o potrà ripetere la lezione.

8.   Dopo la preghiera sederà ne più parlerà se non interrogato, nel qual caso si alzerà, mettendosi in posizione d'attenti.

9.   Di regola è  permesso di andare al cesso soltanto durante i 5 minuti di riposo fra la  II e la III ora, e nei 15 minuti dopo la III ora, nell'ordine stabilito dal docente. II contegno poi negli intervalli di riposo sarà garbato e civile, sia che li passi nelle aule scolastiche, sia ancora meglio sui piazzale della scuola.

10. Finita la lezione reciterà la preghiera e uscirà di classe in bell'ordine coi suoi condiscepoli fino al limitare dell'edificio scolastico.

11. Gli scolari si rispetteranno a vicenda, e, in caso di discordie non si faranno giustizia da se.

12. E' vietato lo sporcare e il danneggiare il mobilio scolastico, le pareti del locale scolastico, dei corridoi e soprattutto dei cessi della scuola. Non è permesso sputare sui pavimenti. Eventuali danni vanno risarciti dal danneggiatore, o dai genitori rispettivi.

13. Chi si presenta alla scuola affetto o solo sospetto di malattia contagiosa (vaiolo, scarlattina, grup, difterite, tifo, dissenteria, morbillo, tosse canina, tracoma, parotite, rogna) ne verrà tosto allontanato e non potrà ripresentarvisi senza il permesso del medico scolastico.

 

III. Lo scolaro fuori di scuola

14. Lasciata la scuola si porterà difilato a casa, ove farà anzitutto i compiti dati dal maestro.

15. Nelle ore libere assisterà i suoi genitori nel disbrigo delle faccende di casa o di campagna, mostrandosi sempre docile ed ubbidiente verso i genitori e i fratelli maggiori.

16. Andando per via terrà un contegno dignitoso e serio, saluterà con bella maniera i superiori, sarà rispettoso verso i forestieri e generoso verso i vecchi e i difettosi. Trastullandosi coi compagni si mostrerà mite e cortese. E' severamente proibito di rincorrersi. Di attaccarsi ai veicoli o di gettar sassi verso di essi, in particolare a automobili, motociclette, carrozzoni  del tram, ecc.

17. Non  recherà danno alla roba altrui sia pubblica, sia privata, come pure a  monumenti d'arte e ai nidi degli uccelli. Non  porterà mai seco sostanze esplosive o infiammabili, che potessero mettere in pericolo la sicurezza della persona e della roba.

18. E' vietato il fumare, il fare uso di tabacco e di bibite alcoliche e il giocare di denaro.

19. E' severamente vietato frequentare osterie, balli, rappresentazioni teatrali pubbliche senza l'accompagnamento dei genitori e lo stare di notte tempo fuori di casa.

20. Trasgressioni ripetute all'ordine scolastico saranno comunicate ai genitori mediante il libretto disciplinare di cui sarà munito ogni scolaro.

21. Trasgressioni gravi saranno castigate dal corpo insegnante o dal Consiglio scolastico locale.

[...]

 

IV. Doveri dei genitori verso  la scuola

23. E' dovere dei genitori di cooperare colla scuola per l'educazione religiosa, morale e intellettuale dei loro figli, e di sorvegliarli e in chiesa e fuori di scuola, in quanto è loro fattibile.

24. Avranno cura che i loro figli si portino alla scuola per tempo, eseguiscano i compiti scolastici e si siano provvisti dei mezzi di studio necessari.

Prenderanno notizia delle mancanze  commesse  dai figli, partecipate  dal maestro a mezzo del libretto disciplinare, e li castigheranno al bisogno nel modo suggerito dal docente. Si farà di regola parco uso del castigo corporale.