Scuola, la scrittura sul web: gli alunni della Bixio incontrano Ciabatti

E' la quarta edizione "Il Maggio dei Libri". I ragazzi della media di Monteverde a lezione con la scrittrice, sceneggiatrice e blogger per scoprire come raccontare storie, attraverso blog e social network

di ELISA CASTELLUCCI

[tratto da La Repubblica del 06 maggio 2014]

 

Un incontro informale e i racconti davvero ironici della scrittrice Teresa Ciabatti. Gli alunni della scuola media Nino Bixio a Monteverde, muniti di carta e penna, si sono messi con tanto di orecchie attente, alla ricerca di spunti per scrivere la propria narrazione. "Blog, social e web un nuovo modo di raccontare", è il tema  della quarta edizione "Il Maggio dei Libri", la campagna nazionale promossa dall'associazione italiana Editori e dal centro per il Libro del ministero dei Beni culturali.

L'intento è quello di promuovere la lettura, attraverso una serie di incontri nelle scuole, mettendo in contatto diretto gli studenti con importanti scrittori del panorama nazionale. Un'edizione appena iniziata, che ha quindi come argomento l'importanza della tecnologia, che consente di raccontare storie, attraverso blog e social network. Molte le città coinvolte, Roma chiuderà il suo turno domani  con il liceo classico Virgilio e l'incontro  con lo scrittore Cristian Raimo, molto avvezzo all'uso dei nuovi mezzi di comunicazione digitale.

"Per trovare un racconto basta partire dalla propria vita - spiega la scrittrice, sceneggiatrice e blogger, Teresa Ciabatti ai piccoli alunni della Bixio -  voi siete una generazione molto più a contatto con la narrazione, i vostri racconti hanno il senso della progressione, fin da piccoli siete stimolati alla scrittura, il web non va demonizzato la televisione neanche, ma attenzione alla privacy".

Scuola, blog e storie sul web, l'incontro tra gli alunni della Bixio e la scrittrice Ciabatti


La Ciabatti ha letteralmente intrattenuto tra racconti ed estratti del suo blog gli studenti di due classi, ha letto piccoli aneddoti che parlano della sua vita quotidiana e della crescita di  sua figlia. Una voce narrante, la voce di una "pazza", una voce che sa essere molto cattiva e cinica allo stesso tempo, provocatrice di reazioni sul web. Un vero e proprio gioco letterario che i ragazzi hanno saputo cogliere alla perfezione tra domande e risate. Unica nota dolente la tutela della privacy dei piccoli narratori che decidono di muoversi negli oceani sconfinati del web.

I bambini hanno infatti raccontato le loro difficili e pericolose esperienze sui social,  fatte di incontri casuali con pedofili e giochi assai inisdiosi. Molti invece hanno già messo in piedi il loro blog dove parlano di sé condividendo le letture, come Tito della I Q che legge trenta libri l'anno.