In discussione la ripresa dell’anno scolastico 2021/2022.

Audizione della IX Commissione consiliare permanente del giorno giovedì 9 settembre alle ore 15.00 in modalità telematica, secondo quanto stabilito dalla deliberazione U.D.P. n.62 del 27.05.2020 avente per oggetto: “Ripresa dell’anno scolastico 2021/2022”.

Il giorno 9 settembre 2021 a partire dalle ore 15 in modalità telematica la delegazione dell’ANP Lazio ha partecipato all’audizione sull’argomento di cui all’oggetto.

Sono stati invitati: USR Lazio, Garante dell’Infanzia Regione Lazio, Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (ANP), ANCI Lazio, UPI Lazio, Consiglio metropolitano di Roma Capitale, Comune di Roma, Forags Lazio - Forum regionale delle associazioni dei genitori nella scuola presso l'USR Lazio, CGIL – CISL – UIL – UGL, Coordinamento Presidenti del Consiglio d’Istituto di Roma e Lazio, AGE - Associazione Italiana Genitori, AGEDO - Associazione di genitori, parenti e amici di persone lebische, gay, bisessuali, transgender, AGESC - Associazione Genitori Scuole Cattoliche, CARE - Coordinamento delle Associazioni Famiglie Adottive e Affidatarie in Rete, CGD - Coordinamento Genitori Democratici, MOIGE - Movimento Italiano Genitori, ANGSA - Associazione nazionale genitori soggetti autistici, Coordinamento Rete degli studenti medi.

Intervengono a turno i partecipanti e di seguito sono sintetizzati gli interventi.

Viene rilevato che nelle province devono essere portati a termine alcuni lavori di manutenzione.

Da ANP viene rilevato che è necessario coordinare gli orari Cotral in particolare con gli orari di uscita delle scuole, cosa ancora non garantita. Inoltre viene ribadita la necessità di applicare il differimento di orario anche per le attività produttive. Si osserva che il cambiamento delle fasce orarie in entrata e in uscita (modifica delle entrate da 8-10 a 8-9,40) costringe le scuole a modificare nuovamente gli assetti già sperimentati l’anno precedente. Viene pertanto proposto, per evitare che l’orario di uscita sia troppo avanzato nel pomeriggio, di trovare forme alternative di recupero facendo riferimento all’esperienza passata e alle varie situazioni contestuali delle scuole. Inoltre si chiede in quale modo è garantito l’affollamento minore o uguale all’80% sui mezzi pubblici.

Viene rimarcata dai partecipanti la necessità di avere i report aggiornati delle vaccinazioni per riuscire a coordinare gli interventi e l’uso da parte del personale a contatto stretto con i bambini delle mascherine FFp2. Rimangono sempre due punti di estrema debolezza: trasporti ed edilizia scolastica.

Viene avanzata la richiesta di organizzare le conferenze di servizio e/o strutture (attivazione di un numero verde) per comunicazioni e confronti. Alcune difficoltà persistono sui passaggi burocratici per ottenere il GreenPass, e viene suggerito di approntare una snella procedura per l’attivazione del tampone salivare e consentire l’entrata a scuola. Si osserva la necessità di individuare con attenzione le categorie che accedono al tampone (es. docenti con il Green pass in scadenza).

Viene richiesto di estendere il decreto 111 a tutto il personale che in qualche modo interagisce con la scuola (per esempio gli assistenti specialistici) e di considerare che alcune disabilità hanno bisogno della lettura dei segnali del viso che con le mascherine chirurgiche o FFp2 classiche non è possibile. Si segnala la criticità dei docenti di sostegno mancanti e delle scuole in reggenza.

Si chiedono notizie sulla linea S di alleggerimento della metropolitana e viene osservato che nelle classi deve essere previsto che tutti portino la mascherina sempre anche nel caso che tutti gli studenti siano vaccinati altrimenti si determinerebbero delle discriminazioni, senza considerare l’impossibilità di verifica, di tale condizione, da parte del docente.

Interviene l’USR Lazio affermando che questo anno scolastico parte in condizioni migliori rispetto all’anno scorso. Il piano vaccinale ha raggiunto il 99 % personale e il 70% dei ragazzi.

Si può ragionevolmente prevedere che la percentuale dei ragazzi vaccinati sarà a breve totale e che, se si rispettano tutte le regole, le lezioni possono tenersi in presenza. In arrivo una nota per le scuole con le indicazioni necessarie.

I trasporti sono stati incrementati del 60%, con 3700 corse in più: ulteriori aumenti non sono possibili perché sono terminati tutti i mezzi utilizzabili e la disponibilità di autisti. Ribadisce che è necessario scaglionare le fasce perché i mezzi non si riempiano oltre l’80%. Le corse della metropolitana non possono essere incrementate per incapienza del numero dei treni che transitano. Sull’orario di entrata delle fasce le scuole possono chiedere la deroga. In aumento il personale da assumere nelle scuole e il PNRR prevede che il governo intervenga nel tempo per giungere al massimo di 24 alunni per classe in spazi adeguati.

Per quanto riguarda l’assegnazione dei posti si registrano molte rinunce e purtroppo molte sono su cattedre di sostegno. Le reggenze sono inevitabili perché nella regione Lazio molti sono i dirigenti scolastici che sono distaccati quindi non si possono a coprire se non a reggenza.

Interviene l’assessore Di Berardino: l’obiettivo è l’anno scolastico in presenza e sicurezza e i dati delle vaccinazioni nel Lazio sono molto buoni. Non rileva la necessità di attivare conferenze di servizio in quanto c’è già una forte predisposizione ad organizzare i miglioramenti e il rapporto diretto con gli enti locali evita ulteriori passaggi di riunioni che allungherebbero i tempi. Ovviamente la regione rimane a disposizione.

Vengono confermati i principi per cui si è optato per l’orario delle due fasce di entrata allo scopo di permettere un migliore adeguamento dei trasporti e contenere l’affollamento. Per il monitoraggio della situazione pandemica sono state individuate le scuole sentinella di cui n. 30 sono a Roma.

Per il dimensionamento scolastico si ricorda che ogni anno nel mese di dicembre si attivano le riunioni per discutere e deliberare dopo un percorso di coinvolgimento delle OOSS ed enti locali. Si tratta di vagliare le richieste delle scuole nel rispetto delle normative. I DPI devono essere estesi anche ai percorsi formativi professionali regionali e il decreto 111 deve essere effettivamente esteso all’effettivo personale scolastico.

Cristina Costarelli
ANP Lazio

Mario Rusconi
ANP Roma

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