ANP Lazio scrive in Regione per segnalare disservizi nel rapporto tra scuole ed ASL.

La presidente di ANP Lazio Cristina Costarelli scrive alla regione una lettera per segnalare alcuni disservizi legati al tracciamento dei casi Covid e sul rapporto tra le istituzioni scolastiche.

 

Al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
All'assessore alla Salute Alessio D'Amato
All'assessore alla Scuola Claudio Di Berardino

p.c.

Al Direttore Generale Usr Lazio Rocco Pinneri

OGGETTO: protocolli per la gestione delle quarantene

In riferimento a quanto in oggetto, dopo la prima settimana di attività didattiche, si rappresenta quanto segue, in un’ottica di collaborazione interistituzionale e alla luce di alcune criticità nella gestione delle quarantene emerse da parte delle scuole.

  • Non tutte le ASL hanno fatto pervenire alle scuole i protocolli aggiornati rispetto alla nuova modalità di organizzazione secondo cui saranno i MMG e i PLS a seguire le quarantene.
  • In alcune ASL viene richiesto alle scuole di inviare a fine quarantena file Excel riepilogativi delle modalità di rientro, specificando se con o senza tampone, insieme ad altri riferimenti: si ritiene che tale compito non possa essere posto in capo alle scuole, anche per accesso a dati sensibili che le scuole non sono autorizzate a trattare.
  • In alcune ASL è stata attivata una piattaforma gestionale che può essere utilizzata in alternativa alle comunicazioni via mail: risulta che la piattaforma non venga seguita e
    aggiornata dalle ASL.
  • Si rileva un difetto nelle modalità e nei tempi di comunicazione da parte delle ASL: da un lato Dirigenti scolastici e referenti Covid vengono chiamati negli orari più disparati, anche fino a
    tarda serata dalle ASL, mentre di contro non ricevono risposte in tempi ragionevoli.
  • Si evidenzia anche quest’anno l’avvio di una procedura non rispondente ai protocolli per cui dovrebbero essere le ASL a comunicare i casi di positività alle scuole; avviene infatti regolarmente il contrario da settembre 2020, per cui le scuole, invece, ricevono le comunicazioni dalle famiglie con esiti dei tamponi e devono anche occuparsi di comunicare alle ASL informazioni sulla comparsa dei sintomi: è evidente che in tal modo le scuole si trovano a raccogliere e a trattare dati sensibili senza averne né la competenza né l’autorizzazione e non intendono procedere su questa linea per l’anno scolastico 2021-2022.

Tutto l’impegno di segnalazione, di rilevazione dei tracciamenti, di trasferimento delle comunicazioni, di controllo di fine quarantena ricade sulle scuole, con un carico di lavoro significativo a fronte di organici amministrativi sottodimensionati e di compiti che rientrano in modo evidente nelle competenze degli organi sanitari e non in quelli delle istituzioni scolastiche.
Alla luce di tutto quanto sopra evidenziato si chiede di convocare al più presto un tavolo tecnico per analizzare le criticità e trovare strade di soluzione sostenibili per le scuole.

Distinti saluti

Cristina Costarelli
Presidente regionale ANP Lazio

 
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