Positiva la valutazione ma restano criticità irrisolte

Costarelli e Rusconi intervengono con un comunicato sulla ripresa delle attività dopo le vacanze natalizie.

Pur apprezzando il posticipo al 10 gennaio della riresa delle attività didattiche per le scuole del Lazio, urge di seguito rappresentare le numerose ed urgenti criticità che le scuole dovranno affrontare:

  • necessità di uno screening capillare al rientro che sarebbe fondamentale per arginare eventuali positività asintomatiche, soprattutto dopo la sospensione di queste settimane che ha visto esplodere il numero di contagi. Pur considerando positivamente l’organizzazione degli appositi Drive-in si osserva che questa misura sarà insufficiente perché affidata all’autonoma scelta delle famiglie che dovrebbero raggiungere postazioni lontane con tempi di attesa scoraggianti;
  • assoluta urgenza di conoscere le nuove modalità di gestione delle positività a scuola: ad oggi non si è informati del fatto che si riprenderà con la sorveglianza con testing (del tutto insostenibile al 22 dicembre quando le ASL non riuscivano a garantire neanche il tampone T5) o in altro modo sostenibile e che garantisca salute e sicurezza;
  • emergenza delle assenze dei docenti e del personale ATA tra sospesi per inadempimento degli obblighi vaccinali, personale positivo o in quarantena e altre tipologie di assenza.

Nell’impossibilità di trovare supplenti per la sostituzione (già prima di Natale erano esaurite le graduatorie di istituto e le messe a disposizione) si paventa la necessità di ridurre l’orario scolastico per gli alunni, nei casi in cui non sia possibile nessun’altra soluzione

Cristina Costerlli
ANP Lazio

Mario Rusconi
ANP Roma

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