La solita richiesta di operazioni che non competono ai dirigenti scolastici.

ANP Lazio ha scritto una lettera aperta alla regione per segnalare la richiesta ai dirigenti scolastici di azioni che esulano dalla loro competenza.

Alla Regione Lazio:

presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti

All'assessore alla Sanità
Alessio D’Amato

Assessore alla Scuola
Claudio Di Berardino

p.c.

USR Lazio
Direttore Generale
Rocco Pinneri

Oggetto: Rapporti tra scuole e ASL nella gestione dell’emergenza sanitaria.

In queste settimane particolarmente critiche, le scuole confermano con l’instancabile impegno quotidiano l’attenzione e la collaborazione alla gestione della situazione pandemica, impegno ininterrotto dal marzo 2020. Alla luce di questa premessa ci troviamo costretti a rappresentare che, dagli ultimi protocolli inviati dalle ASL alle scuole, si stanno spostando sulle scuole ulteriori azioni che non competono loro per quanto indicato nella circolare dell8 gennaio 2022, nella quale vengono precisamente distinte le azioni dei dirigenti scolastici e quelle sanitarie: i protocolli citati delegano alle scuole, illegittimamente, le azioni di sorveglianza sanitaria che invece spettano alle ASL. D’altro canto i dirigenti scolastici sono tenuti ad attuare le disposizioni provenienti dalla propria amministrazione e non da quella sanitaria.

Di seguito il dettaglio della situazione:

  • Le indicazioni di alcune ASL prevedono che le scuole autonomamente inviino le disposizioni di sorveglianza con testing: le scuole si trovano a dover decidere in autonomia e a dover comunicare le date della sorveglianza con testing.
  • Le ASL non vogliono ricevere segnalazioni per un caso di positività e poi chiedono report settimanali delle classi in sorveglianza, non previsto dalla circolare sopra indicata.
  • Alle scuole viene delegato il compito di dare indicazioni sulla somministrazione dei tamponi, compito che non rientra nelle loro competenze.
  • Gli esiti dei tamponi previsti dalla sorveglianza T0 e T5 arrivano spesso in tarda serata come le comunicazioni di positività: va formalizzato un orario da comunicare alle famiglie entro cui debbano essere ricevuti gli esiti dalle scuole per la definizione delle attività didattiche per il giorno successivo (la scuola non può porre un limite su argomento di tipo sanitario).

Si ribadisce pertanto che il personale delle scuole (referenti Covid, amministrazione e dirigenti scolastici) non può sostenere nessun compito oltre quelli espressamente di propria competenza nel rispetto della normativa vigente. Se il carico attuale è insostenibile per le ASL (questo quanto riportato in una comunicazione da ASL alle scuole: “la ASL non assicura, temporaneamente, l’attuazione della gestione operativa dei CASI positivi e Contatti secondo le tempistiche previste”), ciò non significa che debba essere indebitamente “scaricato” sulle scuole che già sono impegnate ben oltre quanto possa essere loro richiesto, 7 giorni su 7 dalla mattina alla tarda serata. Si attende dunque un rapido riscontro e si chiede la convocazione di un incontro per il confronto sulle numerose e delicate situazioni sopraesposte.

Distinti saluti

ANP Lazio
Cristina Costarelli

ANP Roma
Mario Rusconi

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