Le richieste di ANP agli enti interessati

 ANP Lazio scrive agli enti interessati per chiedere soluzioni al problema del sovraffollamento delle classi.

A Roma Capitale:
Sindaco Roberto Gualtieri

A Città Metropolitana di Roma Capitale:
Vice Sindaco Pierluigi Sanna

- All’USR Lazio
Direttore Generale, Rocco Pinneri

- All’Anci Lazio
presidente Riccardo Varone

All’Upilazio
Presidente Antonio Pompeo

e pc.

Al Capo Gabinetto
Ministro dell’Istruzione

Alla Regione Lazio
presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti
assessore alla Scuola
Claudio Di Berardino

Moige
presidente Maria Rita Munizzi

CGD
presidente Angela Nava

Ai prefetti delle province del Lazio

In riferimento alla costituzione degli organici e all’assegnazione delle classi per il prossimo anno scolastico urge osservare che la situazione, dopo ormai due anni di emergenza sanitaria, resterà quasi del tutto invariata rispetto agli scorsi anni scolastici.

Pur apprezzando quanto disposto nella legge di bilancio 2022 (commi 344-347) che prevede la possibilità̀ di derogare, a determinate condizioni, al numero minimo di alunni per classe, “al fine di favorire l’efficace fruizione del diritto all’istruzione anche da parte dei soggetti svantaggiati” e di contrastare la dispersione scolastica, di fatto il beneficio di tale indicazione riguarderà un numero limitato di scuole ed escluderà tutte le istituzioni scolastiche che sono in sofferenza di spazi e che non hanno, per questo motivo, potuto accogliere tutte le iscrizioni ricevute: la condizione infatti per derogare al numero minimo di iscritti per classe (DPR 81 del 2009), che risulta sempre di 27 studenti per le scuole superiori, è condizionata dal requisito della presenza nella scuola di spazi disponibili. L’indicazione è tra l’altro in sé contraddittoria perché, se le scuole con richieste in esubero avessero avuto spazi disponibili, li avrebbero dovuti utilizzare per accogliere più iscritti.

Il problema non risolto resta quello dell’indisponibilità di locali per le scuole che ne hanno maggiore esigenza: confidare nel calo demografico o pianificare la costruzione di nuovi plessi nelle aree periferiche non risolverà il problema nei prossimi anni. Altra strada da perseguire è quella della revisione dei requisiti numerici del DPR 81 del 2009 per la formazione delle classi, consapevoli del fatto che si possa intervenire sul DPR solo attraverso i necessari passaggi legislativi, sempre con la necessità di individuare nuovi spazi.

Si torna quindi a chiedere una risposta rispetto ad un problema in merito a cui poco o nulla è stato fatto in questi due anni e che potrebbe essere preso in carico anche attraverso la realizzazione di strutture di edilizia leggera (come indicato nei decreti governativi sull’emergenza sanitaria) e la riqualificazione di edifici non utilizzati nel centro delle città.

Alla luce di tutto questo si evidenzia infine come le scuole che già sono in maggiore sofferenza dal punto di vista dei locali scolastici saranno proprio quelle che non potranno beneficiare della disposizione della legge di bilancio, creando una grave disparità nella fruizione del diritto all’istruzione in sicurezza tra alunni delle diverse scuole.

Si auspica ancora una volta l’avvio di azioni risolutive, chiedendo con urgenza la convocazione di un incontro in merito da parte degli interlocutori interessati, in particolare degli enti locali.

Distinti saluti

Cristina Costarelli
ANP Lazio

Mario Rusconi
ANP Roma

Pin It