Riflessioni su dialogo e corporeità dopo i fatti del Liceo di Venezia.

Mostrare la propria pelle, decorarla, guardarla e fotografarla è una forma di comunicazione non verbale di crescente rilevanza, una serie di pratiche e di rituali che coinvolge i giovani e gli adulti che sostituisce in modi a volte imprevedibili la comunicazione verbale e il dialogo. 

Due testi per il primo ciclo della scuola primaria.

Indirizzati a tutti gli insegnanti che desiderino offrire ai propri alunni esperienze nuove, stimolanti e  particolarmente coinvolgenti, i due manuali didattici inseriti lo scorso gennaio sul catalogo Carisch - grazie alle novanta percussioni differenti suonate e proposte in oltre 135 video HD -  garantiscono un’impennata di interesse, un entusiasmo spontaneo, una nuova e coinvolgente didattica a tutto tondo, capace di fornire quell’aspetto multidisciplinare spesso faticosamente ricercato dal collegio docenti.

L'organizzazione dell'inclusione scolastica a livello di istituzione scolastica.

L'organizzazione dell'inclusione scolastica nelle scuole passa attraverso la costituzione di appositi gruppi di lavoro e studio dove docenti, famiglie ed esperti possono confrontarsi per realizzare il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali. In questo articolo Laura Bellanova analizza il ruolo e le funzioni del GLI, il gruppo di lavoro per l'inclusione che opera a livello di istituto.

Riflessioni sull'occupazione delle scuole in autunno.

Gli studenti che hanno occupato l’istituto Rossellini a Roma in questo inizio di ottobre del 2021, un altro annus horribilis dal punto di vista sanitario e sociale, ci gridano con la passione dei giovani che non ne possono più di un’esperienza di scuola ridotta e compressa, nella quale si sentono vittime della pur ragionevole e motivata paura generata da una crisi senza precedenti che ha spezzato la nostra naturale tendenza alla socialità e alla vita comune (ne parlava già Aristotele) e ci ha lasciato a casa per mesi.

Il passaggio a SPID sembra un problema ma non lo è.

L’obbligo di passaggio a SPID dal 1° ottobre sta creando qualche apprensione fra i dirigenti che si ritrovano a fare direttamente operazioni che usualmente venivano demandate agli impiegati della segreteria cedendo ad essi le credenziali. Analizziamo il problema per trovare una soluzione semplice.