1. Un'etica per la tutela del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione

 “…La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Art. 2 Costituzione della Repubblica Italiana

I dirigenti e le alte professionalità della scuola si impegnano a:

  • tutelare il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione inteso come strumento indispensabile per promuovere la coesione sociale, la cittadinanza attiva, la realizzazione personale e professionale, coerentemente con le linee di tendenza dei sistemi educativi dell’Unione Europea;
  • riconoscere la centralità dello studente come cultura, valore e condizione per garantire il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, inteso come chiave di accesso all’apprendimento permanente e alla società della conoscenza e dell’innovazione;
  • valorizzare la partecipazione delle famiglie e delle agenzie formative presenti sul territorio alla vita della scuola per una concreta ed efficace attuazione del diritto-dovere all’istruzione, non soltanto per prevenire e contrastare il disagio sociale, la dispersione scolastica, ma anche per offrire agli studenti un sostegno adeguato alla progettazione di percorsi positivi di realizzazione personale e sociale.

2. Un’etica per la cittadinanza attiva e responsabile

 “… E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Art. 3 Costituzione della Repubblica Italiana

I dirigenti e le alte professionalità della scuola si impegnano a:

  • garantire attività di insegnamento e di apprendimento che svolgano un ruolo essenziale nella costruzione delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti, al fine di garantire loro un’integrazione riuscita nella vita sociale, culturale ed economica del Paese in cui scelgono di vivere;
  • promuovere la più ampia partecipazione dei giovani alla vita  ed all’attività delle istituzioni scolastiche, per offrire loro opportunità concrete di esercizio dei valori e delle competenze di cittadinanza e di coesione sociale;
  • realizzare un’offerta formativa capace di assicurare un raccordo e una sintesi tra i bisogni, le vocazioni, le attese e le responsabilità degli studenti, affinché la libertà progettuale sia efficacemente orientata a sostenere la piena cittadinanza dello studente nella comunità scolastica.

3. Un'etica per la dimensione interculturale dell'educazione

“La scuola è aperta a tutti …”.

Art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana

I dirigenti e le alte professionalità della scuola si impegnano a:

  • sviluppare la dimensione europea e internazionale della formazione degli studenti, promuovendo gli scambi culturali e la partecipazione ai programmi comunitari, l’apprendimento e la diffusione delle lingue, le esperienze di studio in altri Paesi e la mobilità transnazionale;
  • valorizzare le diversità linguistiche e culturali degli studenti come fonte di vitalità e di arricchimento per tutti, al fine di realizzare un’offerta formativa connotata dall’interculturalità come condizione irrinunciabile per il rispetto dei diritti umani e per garantire, agli studenti provenienti da contesti migratori, pari opportunità di accesso ai saperi, all’apprendimento permanente e all’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile;
  • promuovere alleanze con tutti i soggetti sociali e istituzionali coinvolti nelle politiche di integrazione, per il raggiungimento di elevati livelli di istruzione degli studenti provenienti da un contesto migratorio e per contribuire a creare una società capace di valorizzare l’interculturalità come valore irrinunciabile per una forte coesione sociale.

4. Un'etica per il lifelong learning

“… Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Art. 4 Costituzione della Repubblica Italiana

I dirigenti e le alte professionalità della scuola si impegnano a:

  • sostenere e diffondere la diversificazione e la flessibilità dei percorsi di istruzione e formazione come strumenti importanti per soddisfare la diversità e molteplicità dei bisogni formativi individuali degli studenti ed incoraggiare l’apprendimento lungo tutto l’arco dell’esistenza umana;
  • trasformare le scuole in luoghi creativi e dinamici che sviluppino una cultura della valutazione interna ed esterna per apportare cambiamenti e miglioramenti continui, finalizzati ad assicurare apprendimenti permanenti di qualità in base al principio di equità e di successo della formazione e dell’istruzione per tutti e per ciascuno;
  • valorizzare gli apprendimenti acquisiti dagli studenti, in contesti scolastici e non, per aiutarli ad orientarsi, a maturare una elevata consapevolezza di sé e ad operare scelte di vita autonome e responsabili per diventare cittadini capaci di apprendere sempre per costruire conoscenze, produrre innovazione e migliorare il benessere individuale e sociale;

5. Un'etica per l'inclusione e la valorizzazione delle eccellenze

“ …I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi …”.

Art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana

I dirigenti e le alte professionalità della scuola si impegnano a:

  • creare le condizioni favorevoli all’efficacia degli apprendimenti per tutti e per ciascuno, interpretando i rapidi cambiamenti sociali, culturali, economici e tecnologici come opportunità e risorse per sostenere ciascuno studente nella scoperta e valorizzazione delle sue aspirazioni e dei suoi talenti;
  • contribuire a promuovere, sostenere e sviluppare la progettazione di un sistema formativo integrato nei territori di appartenenza per la costruzione di curricoli equi ed inclusivi, finalizzati a prevenire l’abbandono e a integrare conoscenze, competenze, risorse e interventi delle scuole e di altri soggetti tramite la concertazione interistituzionale;
  • promuovere la formazione continua e lo sviluppo delle professionalità della scuola su pratiche didattiche, modalità organizzative, saperi, metodologie e strumenti operativi per attuare l’inclusione intesa come riconoscimento delle diversità dei bisogni formativi degli studenti, come pluralità di condizioni di apprendimento e come opportunità di valorizzazione delle eccellenze.

6. Un'etica per la valorizzazione dell'autonomia professionale

 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento” 

Art 33 Costituzione della Repubblica Italiana

I dirigenti e le alte professionalità della scuola si impegnano a:

  • creare un clima positivo che permetta la piena integrazione dei distinti ruoli tesi al raggiungimento di obiettivi comuni, facendo crescere la cultura della condivisione di scopi e valori;
  • realizzare la piena autonomia professionale in un sistema che privilegi il lavoro in équipe, finalizzato al successo formativo di ogni studente;
  • sviluppare la cultura dell’autovalutazione e della rendicontazione nell’ottica di un continuo miglioramento teso a soddisfare istanze sociali e a far crescere le singole professionalità, orientando il  contributo di ogni membro della comunità verso la realizzazione del bene collettivo;
  • far crescere la cultura della condivisione di scopi e valori per favorire il sentimento di efficacia personale e il senso di appartenenza.
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