Cristina Costarelli fa il punto sulla ripresa delle attività in presenza dopo le chiusura pasquale ed il ritorno del Lazio in zona arancione.

Il 7 aprile nelle scuole del Lazio, a seguito del passaggio in zona arancione dal 30 marzo, riaprono anche le scuole secondarie (a meno di diverse ordinanze dei sindaci). Si tratta del secondo importante rientro dopo quello del 18 gennaio con una percentuale di studenti in presenza compresa nella fascia tra il 50% e il 75%, anche se la maggior parte degli istituti superiori riprende al 50 per cento. Si riparte però con gli stessi problemi da gestire di quando si è chiuso il 13 marzo.

La questione trasporti innanzi tutto. Per quanto siano stati fatti interventi positivi dalle aziende di trasporto in supporto alla circolazione degli studenti, ci sono ancora criticità, aggravate dalla notizia dell’indagine dei Nas che hanno trovato tracce di Covid su pulsanti e maniglie di numerosi automezzi e vetture ferroviarie di Roma.

La questione contagi non è ovviamente risolta, dal momento che si riparte senza alcuna azione significativa in termini di testing e screening sistematici e di tracciamento: il drive-in per studenti a libero accesso è sotto utilizzato, rendendo inutile l’azione al fine di realizzare controlli sistematici sulle situazioni di positività degli studenti, spesso asintomatici, al rientro in presenza. A ciò si aggiungono la preoccupazione per le varianti e per la dichiarazione del ministero della Salute che informa che sarebbe opportuno raddoppiare la distanza «fino a due metri laddove possibile, specialmente in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria, come ad esempio in occasione del consumo di bevande e cibo»: pur non essendo una disposizione perentoria, preoccupa il personale della scuola, soprattutto nelle mense e per la gestione della ricreazione

Oltre alle tematiche strettamente connesse con la ripresa in presenza, nelle prossime settimane le scuole devono affrontare alcuni adempimenti particolarmente delicati. L'organizzazione degli esami di stato di primo e secondo ciclo (maturità) richiede l'attenzione dei dirigenti con le questioni connesse che riguardano la predisposizione del Documento di classe, l’elaborato scritto e l’individuazione del docente di supporto. Il Curriculum dello studente per i maturandi è in fase di avvio ma si resta in attesa dell’apertura della piattaforma e di indicazioni specifiche per la compilazione. C'è da vedere bene la questione degli organici docente ed ATA, legati alle operazioni di mobilità. Sarà impegnativo, soprattutto quest'anno affrontare la valutazione di fine anno e come tenere in debita considerazione il numero di assenze e i casi di mancato raggiungimento di adeguati livelli di apprendimento. Si devono organizza le attività di recupero e potenziamento entro la fine delle attività didattiche e per il periodo estivo.

Un programma di lavoro ricco e articolato come si può ben capire che richiede uno sforzo notevole e che potrà essere portato a termine solo con il contributo di tutti impegnando le migliori energie per concludere un anno scolastico che resterà nella storia.

Pin It