Documento operativo di ANP Lazio sulla scuola post Covid

Anp Lazio il 22 marzo ha aperto una serie di webinar per ragionare sulla scuola del dopo Covid; è seguito un secondo incontro il 1° aprile e si proseguirà con altri momenti nel mese di maggio. La scuola, come il mondo intero, da un anno è posta davanti a grandi sfide nella gestione della formazione dei giovani, sfide che comportano numerose difficoltà organizzative, didattiche e soprattutto tanti disagi e sofferenza dei giovani, dai piccoli ai più grandi per aspetti diversi.

Constatate le difficoltà abbiamo il dovere di affrontarle, provare a superarle e ricavarne tutte le possibili opportunità: non soltanto con resilienza ma con la reazione proattiva. Per molti aspetti l’emergenza sanitaria ha fatto emergere in tutta chiarezza criticità pregresse, le ha portate all’attenzione della pubblica opinione, ma non ci si può fermare alla constatazione delle difficoltà e bisogna allora andare avanti da due punti di vista: uno di ordine politico-amministrativo, nel perseguire interventi sull’edilizia scolastica, sul numero di alunni per classe, sull’aumento degli organici; un altro di tipo educativo e formativo.

Anp Lazio, in questo percorso vuole centrare il secondo di questo aspetti, partendo dal presupposto che la scuola possa superare questo momento solo aprendosi all’esterno e ponendosi come punto focale di una rete di esperti, organizzazioni ed associazioni dei territori che possono portare il proprio contributo e che la scuola possa portare a sistema. Per questo abbiamo coinvolto esperti di settori strettamente connessi con il mondo della formazione, dell’istruzione e dell’educazione che hanno portato il proprio contributo, ciascuno nel settore di propria esperienza, su spunti di intervento e di arricchimento per il mondo della scuola.

Le persone che sono intervenute hanno rappresentato le istituzioni da un lato con Eleonora Mattia per la Regione Lazio, l’associazionismo con Lidia Borzì per le ACLI di Roma e con Roberto Massimi Raccis per la Protezione Civile, la cultura e l’insegnamento con Eraldo Affinati (e la sua scuola Penny Whirton) e Adriana Pannitteri, il mondo della comunicazione con Adriano Contri di Pubblicità Progresso e Daniele Grassucci di Skuola.net, l’attenzione alle fasce più deboli con Melita Cavalllo e Daria Maggio del Tribunale dei minorenni e Roberta Beolchi con Edela che segue gli orfani delle vittime di violenza.

Per ripartire non possiamo aspettare il prossimo anno scolastico ma è necessario focalizzare fin da ora le tematiche da centrare e individuare chi coinvolgere per collaborare con la scuola.

I settori di interesse, legati alle maggiori problematiche vissute dal marzo 20202, sono i seguenti:

  • dispersione scolastica;
  • disagi di natura psicologica;
  • difficoltà per le fasce più deboli: minori, stranieri, famiglie con difficoltà socio-economiche, ragazze che subiscono violenza, orfani;
  • tematiche relazionali e comunicative;
  • utilizzo dei social e cyber bullismo.

Come è possibile evidenziare, non si tratta di argomenti strettamente curricolari connessi alle discipline: si vuole infatti ragionare su tematiche trasversali, cioè su di tutto ciò che afferisce al benessere della persona e al clima positivo delle relazioni scolastiche e familiari.

In queste azioni la scuola, affiancata da esperti ed associazioni, è intesa come comunità educativa nell’ampiezza di tutte le componenti di cui è composta, affidando uno spazio importante alle azioni dei genitori che possono essere una leva propulsiva determinante, nella misura in cui insieme alla scuola si canalizzano le energie verso obiettivi condivisi.

Ogni scuola deve dunque cominciare ora ad interrogarsi su come focalizzare gli interventi per il prossimo anno. Questi alcuni spunti:

  • formazione dei docenti, non didascalica e frontale, ma organizzata accogliendo il contributo di esperti dei settori sopra indicati;
  • progettualità con il territorio, anche secondo l’impostazione del Service Learning, in cui gli studenti siano attivi ed operativi e il loro agire sia coordinato dai docenti in percorsi per apprendimenti e per competenze;
  • per le scuole superiori è necessario ragionare sui PCTO implementando i percorsi centrati sull’azione con enti del territorio;
  • costruzione di un curricolo di educazione civica che vada ad accogliere gli spunti sulle tematiche in modo sistematico e non occasionale;
  • costituzione di gruppi di lavoro composti da docenti ed esperti sulle tematiche della comunicazione, bullismo/cyberbullismo;
  • organizzazione di una rete interno/esterno per la sfera del supporto psicologico: docenti formati, psicologi/sportello d’ascolto, associazioni;

Anp Lazio continuerà nei prossimi mesi ad approfondire questi temi e a mettere a disposizione i contatti degli esperti e delle associazioni che possono dare supporto concreto alle scuole.

Lidia Borzì – presidente delle ACLI di Roma – interverrà con un approfondimento sulle dinamiche familiari, anche legate al mondo del lavoro, che stanno vivendo momenti di criticità. Racconterà poi le best practices che le ACLI stanno sviluppando insieme alle scuole attraverso il Service Learning e realizzando progettualità nel territorio, nell’ambito del sociale e del terzo settore.

Alberto Contri - docente di Comunicazione Sociale alla IULM, past president di Pubblicità Progresso e iniziatore della comunicazione sociale - condividerà osservazioni nel campo di propria specializzazione, considerato il rilievo che i messaggi pubblicitari hanno nella formazione della coscienza dei più giovani, soprattutto in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo. Uno spot o uno slogan infatti inducono sicuramente alla riflessione e contribuiscono criticamente a stimolare corretti comportamenti.

Eraldo Affinati - scrittore e insegnante, fondatore della "Penny Wirton", scuola gratuita di italiano per immigrati - porterà il suo contributo sulle tematiche dell’inclusione, dell’accoglienza e della dispersione, che hanno visto in questo anno un periodo di maggiori difficoltà, partendo dall’esperienza quotidiana della Penny Wirton e delle tante persone che in essa crescono e si formano.

Adriana Pannitteri – giornalista del TG1, scrittrice, impegnata nella lotta contro il femminicidio - prenderà spunto dai testi di cui è autrice, ispirati per la maggior parte a storie vere e rivolti soprattutto ai giovani, per fornire loro elementi di riflessione sul tema della parità di genere e sulla strada ancora da percorrere affinché diventi realtà.

 

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