Molti lavoratori della Scuola hanno una storia di lavoro il più delle volte variegata e complessa e quindi devono provvedere in tempo reale al fine di monitorare, disciplinare e unificare ove possibile la propria posizione contributiva, quale elemento essenziale e indispensabile per determinare il diritto (quando) e la misura (quanto). Analoga azione va messa in campo ai fini del Tfs (buonuscita) e Tfr (trattamento di fine rapporto.
Talune sorprese si manifestano purtroppo a distanza d’anni e molto spesso l’interessato se ne accorge quando sta per andare in pensione, forse quando è troppo tardi e con ricadute molto penalizzanti e irreversibili sia sul diritto sia sull’entità dell’assegno.
Chi opera nel settore registra che in moltissimi casi gli errori sono molteplici e tantissime volte si riflettono in maniera devastante sulla prestazione.
Il lavoratore, per operare le sue scelte di vita, ha necessità di conoscere le varie possibilità che la legislazione previdenziale gli offre nelle diverse età e di essere soprattutto correttamente informato.
D’altra parte la complessità e la difficile comprensione della materia, peraltro in continua evoluzione, impongono modalità di relazione con gli interessati volte all’informare, al consigliare, al delineare consapevolmente le diverse condizioni, riguardo al proprio futuro previdenziale.
Si riscontra invece in materia tanta trascuratezza, demagogia, strumentalizzazione e disinformazione sulla stampa in genere. Si aggiunge poi un’informazione mediatica approssimativa, insufficiente disorientante. Non parliamo poi del sentito dire del riscatto di laurea della ricongiunzione “costa troppo non conviene “.Si raccomanda invece, ai lavoratori che ne hanno titolo, di presentare immediatamente la richiesta di riscatto (non costa nulla) e prima di prendere una decisione sull’accettazione o meno della determinazione dell’Istituto Previdenziale (90 giorni dalla notifica), di analizzare compiutamente e attentamente (costi/benefici), possibilmente con un esperto “neutrale”, l’effetto che l’operazione comporta, con dati alla mano, sulla propria pensione di domani.
Bisogna operare una scelta ragionata e consapevole e non “ cadere “ nei meandri del pressappochismo, della superficialità, del sentito dire…. costa troppo… non conviene….
Che cosa deve fare il lavoratore per tutelarsi.
Accedere al sito INPS, utilizzando le proprie credenziali (SPID-CIE o CNS), quindi “Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto”.
Controllare accuratamente l’estratto e qualora ci siano periodi e contributi mancanti o retribuzioni errate, l’interessato dovrà agire senza indugio e sempre on-line, attivando la richiesta di variazione e integrazione della posizione assicurativa e segnalare l’eventuale contribuzione mancante o anomalie È necessario utilizzare la funzionalità “richieste di variazione alla posizione assicurativa – RVPA”.
In sintesi l’anzianità contributiva è importantissima poiché assume un duplice valore in termini di diritto (quando) e misura (importo) e in qualsiasi caso a più anzianità corrisponde più pensione e più buonuscita.