Con la circolare n. 42 del 3 aprile 2026, l’INPS illustra le fasi operative sull’incentivo al posticipo del pensionamento, prorogato dalla legge di Bilancio 2026.

L’ incentivo è riservato a chi matura i requisiti per un prepensionamento e decide di rimanere al lavoro e riguarda i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) o a forme sostitutive ed esclusive.

 Come funziona l’incentivo -Il datore di lavoro non versa più la quota contributiva a carico del lavoratore; la stessa somma, esentasse, in genere il 9,19 % della retribuzione, viene corrisposta integralmente al dipendente; resta invece invariato l’obbligo contributivo a carico del datore di lavoro.

A chi si applica - Ai dipendenti che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la cosiddetta “quota 103”, pari a 62 anni di età e 41 anni di contributi;

oppure maturino entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria,41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Il bonus è riconosciuto a domanda del lavoratore, a seguito della quale l’Inps verifica il raggiungimento dei requisiti minimi l’accesso alla pensione anticipata flessibile o anticipata e, entro 30 giorni, risponde dando l’eventuale via libera, informando contestualmente il datore di lavoro.

Quando termina il beneficio - L’Inps conferma che l’incentivo al posticipo del pensionamento spetta, salvo rinuncia anticipata del lavoratore, sino al raggiungimento dell’età di vecchiaia o sino al conseguimento di altra pensione diretta Per età di vecchiaia, spiega l’Inps, si intende quella ordinaria di 67 anni, da adeguare agli incrementi alla speranza di vita previsti dal 2027 in poi. Per i dipendenti pubblici, il beneficio si interrompe comunque al raggiungimento dell’età pensionabile, anche in caso di trattenimento in servizio.

Vantaggio Economico - L’esclusione del versamento della quota contributiva, la pensione si riduce, ad esempio per un dirigente in un anno di 350 euro circa a fronte di un incentivo di circa 6.000 euro.